Covid-19, 11 regioni diventano rosse da lunedì e tutti a Pasqua. Cosa cambia?

Chiusi anche nidi e micronidi

Pasqua blindata da venerdì 2 aprile (o sabato 3) fino a Pasquetta (il 5 aprile), con tutta Italia in zona rossa. Restrizioni al massimo e per un periodo ben più lungo però in arrivo già da lunedì prossimo, il 15 marzo, per 11 regioni che diventano rosse, mentre altre 7 passano in arancione. Unici ad avere numeri tali da consentire l’apertura di bar e ristoranti dovrebbero rimanere la Sicilia (in giallo) e la Sardegna (bianca a rischio giallo).

Cosa significa diventare rossi

Italia in zona rossa a Pasqua e Pasquetta significa che non si potrà uscire dalla regione, tranne che per comprovati motivi di lavoro, salute, necessità e rientro al proprio domicilio o residenza.

No alle gite fuori porta, al pranzo fuori, né a casa di amici e parenti.

Se – e non è ancora certo – varranno anche a Pasqua le regole delle zone rosse come sono al momento delineate nelle FAQ del Governo, sarà consentito spostarsi verso le seconde case, a patto che siano disabitate, che si sposti solo il nucleo familiare, e si possa provare essere affittuari o proprietari.

Ristoranti, bar e negozi

I negozi non essenziali dovranno restare chiusi. Bar e ristoranti potranno solo fare consegna a domicilio e asporto fino alle 18.

In zona rossa chiudono estetisti, parrucchieri, barbieri, centri commerciali.

Aperti gli essenziali (edicole, farmacie, tabacchi, alimentari e supermercati, che – attenzione – potrebbero essere chiusi a Pasqua e Pasquetta o restare aperti solo mezza giornata). Chiusi anche i mercati all’aperto salvo le attività di vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

Più controlli durante le festività

Il passaggio delle regioni in zona rossa scatta in automatico con un’incidenza settimanale superiore a 250 casi su 100mila abitanti.

Specie in vista di Pasqua, ci saranno maggiori restrizioni e controlli per chi arriva in Italia. Data per scontata la proroga del divieto di spostamento fuori regione al 5 aprile o a metà aprile. Nessuna novità prevista per il coprifuoco, che non verrà anticipato: l’orario resta 22-5.

Cinema, teatri e musei

Nel weekend di Pasqua potrebbero restare chiusi anche teatri, cinema, musei e mostre. La riapertura delle sale cinematografiche e teatrali dal 27 marzo sarebbe infatti in bilico con l’arrivo del nuovo decreto, così come la possibilità di tornare a visitare musei, gallerie d’arte, siti archeologici e mostre nei giorni festivi e prefestivi. Questi, al momento, sono aperti solo in zona gialla da lunedì a venerdì.

La decisione verrà presa il 20 marzo in base ai più recenti dati dell’epidemia il Cts valuterà se ci saranno le condizioni per far ripartire la cultura.

Cosa cambia dall’arancione scuro al rosso?

Le tante (11, la maggioranza) regioni che passano in rosso vedranno in definitiva questi cambiamenti principali: chiuse tutte le attività commerciali non essenziali, asporto a parte. L’attività sportiva diviene possibile solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto: quindi chiudono le attività sportive all’aperto ma effettuate finora da associazioni sportive. Si può solo correre, andare in bici o fare qualsiasi attività fisica in totale solitudine e solo in prossimità della propria abitazione. Se in arancione scuro i nidi restavano aperti, in rosso chiudono anche nidi e micronidi.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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