Covid-19, 18 marzo Giornata Nazionale in ricordo delle vittime

Era il giorno dei mezzi militari a Bergamo

Ognuno di noi ricorda Bergamo attraversata – nella notte del 18 marzo 2020 – da una trentina di camion di grandi dimensioni dell’Esercito Italiano, usati come mezzo d’emergenza per liberare chiese, obitori e ospedali dai morti. Mezzi militari come carri funebri: a bordo un numero imprecisato di bare. La colonna era diretta in cimiteri e forni crematori delle regioni vicine. Questo perché da giorni il cimitero di Bergamo non riusciva più ad assorbire i feretri e le cremazioni. Fu la giornata con il maggior numero di decessi sia su scala nazionale, 475, che in Lombardia 319. Neppure in Cina si era mai contato un numero così alto di perdite umane per coronavirus in un giorno solo.

Per quell’immagine senza precedenti nella storia del nostro Paese, il 18 marzo è divenuta Giornata Nazionale delle vittime da COVID-19, con l’approvazione della Camera dei Deputati lo scorso luglio, e il sì definitivo al ddl che arriverà mercoledì prossimo dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato. Nello stesso giorno tra l’altro si discuterà anche del decreto sulle misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020 e fissata al 15 ottobre prossimo.

Come sarà celebrata la Giornata

Il provvedimento contiene disposizioni per il sostegno alla ricerca scientifica e l’organizzazione di incontri, momenti di ricordo, trasmissioni radio e televisive, attività e iniziative rivolte soprattutto alle giovani generazioni, anche negli istituti scolastici di ogni ordine e grado, e che si riassume nelle parole: non dimentichiamo.

Un occhio alla ricerca

Tra le iniziative, sarà possibile per tutti devolvere una o più ore del proprio lavoro al fondo per il finanziamento degli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica e gli organi d’informazione dedicheranno specifici approfondimenti su una delle pagine più drammatiche della nostra storia recente. Non mancheranno celebrazioni a tutti coloro che in prima linea hanno combattuto il virus, salvato vite nell’emergenza, magari perdendo la propria.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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