Covid-19, ecco la lampadina che lo uccide: sarà in farmacia a ottobre

Costerà circa 25 euro

Sarà disponibile sul mercato per tutti da fine ottobre a un prezzo tra i 25 e i 30 euro, nelle farmacie e online, la prima lampadina al mondo in grado di sanificare una stanza dal coronavirus, in modo certificato. La tecnologia – italiana – si chiama Biovitae, elaborata nel 2016 da P&P e Nextsense, e testata dal laboratorio scientifico del policlinico militare Celio. La tecnologia è registrata al Ministero della Salute come Dispositivo Medico di Classe I ed è già operativa in alcuni ospedali e aeroporti. Ma la sua applicabilità potrebbe naturalmente cambiare il nostro approccio a scuole e supermercati, mezzi pubblici e case private. “E’ il sistema di sanificazione più efficace che esista in presenza di esseri viventi. Con un disinfettante passato su un tavolo: come lo tocchi è tutto vanificato. Con questa tecnologia la sanificazione è continua e sempre innocua”, ci spiega il presidente e ad di P&P, Mauro Pantaleo, che detiene il brevetto della lampadina.

“Una tecnologia totalmente sicura”

“Si tratta di un led completamente privo di raggi ultravioletti e capace di emanare una luce bianca naturale molto piacevole e allo stesso tempo uccidere in pochi istanti qualsiasi batterio e virus, anche il Covid-19, senza alcun rischio per gli esseri umani”.

Un ambiente troppo sterile?

“No. Sanificare significa abbassare la carica virale o batteriologica, non eliminarla. Un ambiente asettico, eccessivamente disinfettato, può essere pericoloso a lungo andare per le persone perché danneggia il sistema immunitario. Ma una stanza illuminata con questa nuova tecnologia non è una stanza asettica”, mi spiegano ancora da P&P.

L’interesse delle scuole

“Abbiamo appena iniziato a diffondere la notizia e già ci stanno contattando molti presidi, università e aziende. Stiamo procedendo a installare queste luci in ospedali, alberghi e mezzi di trasporto. Al momento riusciamo a installare un sistema di illuminazione di questo tipo in 40-50 giorni, ma stiamo già pensando a crescere, per poter rispondere a una domanda che immaginiamo in veloce crescita. Già prima del coronavirus, ha installato il nostro sistema un celebre consorzio della lavorazione di carni, La Granda. Immaginiamo che molti altri saranno interessati, perché come abbiamo visto, i microorganismi si diffondono in modo particolarmente veloce e pericoloso dove ci sono carni crude (vedi mercato di Wuhan o macelli europei). Preinstallazioni pilota sono già attive alla Clinica Montevergine, in provincia di Avellino e al Pronto Soccorso dell’areoposto di Fiumicino, ma anche in alcuni licei nel sud Italia”.

Come funziona

Le frequenze luminose emesse dal Led producono un’azione di sanificazione continua: attraverso le sue onde elettromagnetiche la luce emessa separa in due le molecole dell’acqua presenti nei microrganismi di virus e batteri, creando un danno che ne impedisce la riproduzione. Tutto questo avviene anche con il Covid, come si vede bene nell’immagine sotto. Dall’esito dello studio condotto al Celio, pubblicato a luglio, la lampadina elimina il Covid al 99,83%.

Il 2 luglio scorso l’ultimo riconoscimento è arrivato a questa tecnologia dall’Onu, che ha premiato Biovitae come la miglior innovazione mondiale nel campo sanitario nella lotta contro il Covid-19.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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