Covid-19: Attenti a truffe, fake news e Trump

Alcune utili indicazioni per evitare anche i virus informatici

Per fortuna ne hanno parlato in tanti: sono falsi li avvisi con intestazione “Ministero dell’Interno– Dipartimento della Pubblica Sicurezza” apparsi negli androni di alcuni condomini di Napoli.

Nell’avviso si dichiarava che chi era domiciliato nel palazzo doveva raggiungere il luogo di residenza e che ci sarebbero stati dei controlli casa per casa.

Si tratta di tentativo di truffa per entrare in casa delle persone, soprattutto anziani e la Questura ha prontamente ricordato di non aprire la porta agli sconosciuti e, in caso di dubbio, si invita a contattare subito i numeri di emergenza delle forze dell’ordine.

Le truffe via Web

Se l’avviso di carta ci fa tornare ai tempi in cui non esisteva Internet anche attacchi informatici, contraffazione di prodotti sanitari e truffe sono in rapido aumento in tutta l’Ue. L’Europol ha comunicato che «I criminali stanno adattando i loro modelli di business per trarre profitto dalla diffusione del coronavirus e capitalizzare le ansie e i timori delle persone».

Arrivano false email da un centro medico giapponese con un allegato che dice di contenere aggiornamenti sul coronavirus? Non apritela, si tratta di un malware che trafuga dati personali e bancari.

Vi arriva un file .zip con all’interno un file exel? O un file .pdf? Si tratta di virus sì, ma informatici e vi intercettano il computer.

Stesso discorso vale per email che sembrano arrivare dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Anche in questo caso si tratta di virus che infettano il computer (d’altra parte perché l’OMS dovrebbe scrivere proprio a noi?)

Il Codacons mette in guardia dalle truffe

“Ad esempio – spiega l’ associazione – “ci viene segnalato un ossigenatore pubblicizzato su un sito web come ‘kit di prevenzione‘ per contrastare il Covid-19, venduto alla modica cifra di 995,70 euro. Un prodotto presentato in modo ingannevole, perché lascerebbe intendere che il suo utilizzo possa evitare di essere contagiati dal virus. Sui social network, invece, sono nati negli ultimi giorni gruppi chiusi all’ interno dei quali soggetti privati vendono e spediscono in tutta Italia mascherine a prezzi astronomici, fino a 20 euro l’ una, speculando sulle paure dei cittadini e sulle limitazioni agli spostamenti. Oltre alle truffe sul Web, si moltiplicano anche quelle porta a porta, con sciacalli che con la scusa di finti tamponi si introducono nelle case degli anziani per commettere furti o chiedere denaro.”

Aggiornamento antivirus

Se vi arriva una mail dalla vostra banca con oggetto: “Covid – 19. Importante aggiornamento!” che vi chiede di aggiornare l’antivirus del Pc, non fatelo. Anche in questo caso si tratta di truffa, o meglio di phishing – truffa informatica.

Le email mirano a indurre la vittima di turno, a cliccare sul link presente nel testo, con la scusa di leggere una comunicazione urgente, relativa all’ emergenza per il Covid – 19. Una volta digitate le proprie credenziali per l’ home banking, si rischia, eccome, di trovarsi il conto in banca, alleggerito, se non addirittura prosciugato.

Pure Trump è una fake news

Alcune delle principali emittenti radio degli Stati Uniti hanno deciso di non trasmettere in diretta la conferenza stampa quotidiana del Presidente Trump in quanto sembra che quello che dice il presidente siano notizie totalmente antiscientifiche e quindi rischiano di ispirare comportamenti sbagliati nell’opinione pubblica. Insomma, prima di pubblicare quanto dichiara Trump ne andrebbe verificata la veridicità.

Scrive Riccardo Luna su Repubblica: “Influisce anche l’imminente campagna elettorale (si vota a novembre): quel punto stampa per Trump è diventato una facile occasione per entrare nelle case degli americani in diretta per un tempo molto lungo, fino a due ore al giorno; d’altro canto, per molti giornalisti, le contraddizioni e le sottovalutazioni del presidente hanno già creato seri problemi di salute pubblica. A mandare in diretta le conferenze stampa è rimasta Fox News”.

Facchinetti e la canzone su You Tube

Gira di Whatsapp la richiesta di cliccare su You Tube la canzone di Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio “Rinascerò, rinascerai”. I proventi delle visualizzazioni andranno all’Ospedale di Bergamo.

Facchinetti ha smentito su Facebook che basti un clic: “L’unico modo per essere d’aiuto è acquistare il brano sulle piattaforme digitali autorizzate” ha dichiarato ma non è esattamente così.

Nel comunicato stampa di lancio del brano si afferma che “tutti i proventi dei download e dei diritti d’autore ed editoriali saranno totalmente devoluti – rispettivamente da SonyMusic e dalla Siae – a favore dell’ospedale”. Quindi valgono anche le visualizzazioni su YouTube in quanto per monetizzare un brano su questo sito basta che il canale abbia oltre 1000 iscritti. Quello di Facchinetti ne ha 30mila, con oltre 3 milioni di visualizzazioni del brano. Quindi anche solo ascoltando il brano su You Tube in questo caso si raccolgono fondi per l’Ospedale.

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Foto di Muhammad Ribkhan da Pixabay

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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