Covid-19: calano le vaccinazioni anti-morbillo, sale la paura di nuovi focolai

Diversi Paesi hanno rimandato le vaccinazioni in attesa che la pandemia rallenti

Rischio sviluppo di focolai di morbillo a causa del nuovo coronavirus. Lo stato emergenziale in cui quasi tutto il mondo versa a causa del virus SARS-CoV-2 che provoca la malattia ormai nota con il nome Covid-19 potrebbe trasformarsi in un’emergenza nell’emergenza. Sono diversi infatti i Paesi che hanno deciso di rimandare i programmi di vaccinazione per il morbillo in attesa che il dilagare della pandemia rallenti. A parlare della problematica è l’Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, secondo cui sarebbero 117 milioni i bambini di 37 Paesi che potrebbero non essere immunizzati in tempo, dando vita a potenziali focolai di infezione.

Campagne di immunizzazione interrotte

L’indicazione che i Paesi senza focolaio attivo di morbillo possono sospendere temporaneamente le loro campagne di immunizzazione, se lo ritengono necessario, in attesa che la diffusione del nuovo coronavirus rallenti, arriva dall’Organizzazione mondiale della sanità, si legge su Bbc.com: il problema è che tra i 24 Paesi che hanno deciso di rimandare le vaccinazioni contro il morbillo – Bangladesh, Brasile, Bolivia, Cambogia, Ciad, Cile, Colombia, Gibuti, Repubblica Dominicana, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Honduras, Kazakistan, Kirghizistan, Libano, Maldive, Messico, Nepal, Nigeria, Paraguay, Somalia, Sudan del Sud, Ucraina, Uzbekistan – alcuni erano già affetti da gravi epidemie dovute proprio a questa malattia a causa delle scarse vaccinazioni e del mancato raggiungimento della soglia di copertura vaccinale del 95% della popolazione (come ad esempio la Repubblica Democratica del Congo, che nel 2018 ha fatto registrare una copertura vaccinale per il morbillo pari al 57%). E secondo l’Unicef la lista dei Paesi che potrebbe decidere di bloccare temporaneamente le vaccinazioni potrebbe allungarsi, peggiorando la già delicata situazione.

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Rintracciare i bambini da vaccinare

Secondo l’Unicef “le interruzioni dei servizi di vaccinazione di routine aumenteranno il rischio che i bambini contraggano malattie mortali, aggravino le attuali pressioni sui servizi sanitari nazionali e rischino una seconda pandemia di malattie infettive. Se la difficile scelta di mettere in pausa la vaccinazione viene fatta a causa della diffusione del nuovo coronavirus, esortiamo i leader dei diversi Paesi a intensificare gli sforzi per rintracciare i bambini non vaccinati in modo che alle popolazioni più vulnerabili possano essere forniti vaccini contro il morbillo non appena diventa possibile farlo”.

Il rischio di veder sviluppare focolai della malattia è elevato, spiegano gli esperti, poiché il morbillo è altamente contagioso e dunque anche un piccolo calo nella somministrazione del vaccino può provocare conseguenze.

Malattia altamente contagiosa

Il morbillo causa tosse, eruzioni cutanee e febbre solitamente alta, soprattutto nella prima fase della malattia. Le complicazioni sono dovute principalmente a superinfezioni batteriche (otite media, laringite, diarrea, polmonite o encefaliti, ovvero infiammazioni del cervello) e sono relativamente rare, ma non va dimenticato che il morbillo è pur sempre responsabile di un numero compreso tra le 30 e le 100 morti ogni 100 mila persone colpite. È una delle malattie più trasmissibili il cui contagio avviene tramite le secrezioni nasali e faringee, probabilmente per via aerea tramite le goccioline respiratorie che si diffondono nell’aria quando il malato tossisce o starnutisce (dati Epicentro Iss).

Vaccino unica prevenzione

Per il morbillo non esiste una cura specifica: si possono trattare i sintomi (paracetamolo per abbassare la febbre, sciroppi per calmare la tosse, gocce per gli occhi), ma non la causa. L’unica arma di prevenzione è il vaccino, che in Italia viene somministrato ai bambini gratuitamente in due dosi.

“Il programma nazionale di vaccinazione – afferma Mary Ramsay, responsabile del settore Immunizzazione del Public Health England, agenzia del Dipartimento della sanità e dell’assistenza sociale nel Regno Unito – ha molto successo nel prevenire malattie gravi e talvolta pericolose per la vita come polmonite, meningite, pertosse, difterite e morbillo. In particolare durante questo periodo è importante mantenere la migliore assunzione di vaccino possibile per prevenire la ricomparsa di queste infezioni”.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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