Covid-19: chi non mostra sintomi infetta 1 persona su 10

Ecco perché è importante rimanere a casa e limitare i contatti

Il virus Covid-19 si diffonde rapidamente e più di una persona su 10 – vale a dire più di 10 persone su 100 – prendono l’infezione da persone completamente asintomatiche. Ecco perché è importante rimanere in casa, rispettando le misure di distanziamento sociale, limitando – e annullando se possibile – il contatto con chiunque non faccia parte del proprio strettissimo nucleo familiare (vale a dire: le persone che vivono con noi sotto lo stesso tetto). È quanto emerge da uno studio condotto da un gruppo di infettivologi di Stati Uniti, Francia, Cina e Hong Kong e pubblicato sulla rivista Emerging Infectious Diseases.

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Tasso di riproduzione e intervallo seriale

La velocità di diffusione di un’epidemia dipende da due cose, spiegano i ricercatori: da quante persone ogni caso è in grado di infettare e da quanto tempo impiega a diffondersi l’infezione tra le persone. Il primo parametro è chiamato “tasso di riproduzione“, mentre il secondo parametro è definito “intervallo seriale“. Quanto al numero di persone che ogni soggetto con Covid-19 è in grado di infettare, gli studiosi spiegano che dai loro calcoli è emerso che più di un paziente su 10 prende l’infezione da chi è completamente asintomatico. Per quanto concerne l’intervallo seriale, gli autori dello studio spiegano che nel Covid-19 è molto breve – circa 4 giorni – e che di conseguenza i focolai emergenti dell’infezione tendono a crescere rapidamente e potrebbero essere difficili da fermare, se non bloccati in tempo.

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Muoversi rapidamente per fermare la minaccia emergente

“L’ebola, con un intervallo seriale di diverse settimane, è molto più facile da contenere rispetto all’influenza, con un intervallo seriale di solo pochi giorni. Durante le epidemie di Ebola si ha a disposizione molto più tempo per identificare e isolare i pazienti con l’infezione prima che infettino altre persone”, ha spiegato Lauren Ancel Meyers, professore di biologia integrativa presso l’University of Texas di Austin, uno degli autori dello studio. “I dati suggeriscono invece che questo coronavirus può diffondersi come l’influenza. Ciò significa che dobbiamo muoverci in modo rapido e aggressivo per frenare la minaccia emergente“.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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