Covid-19, Chiusi parchi, jogging solo “vicino” e basta passeggiate. E i tabacchi?

Si continua a fare annunci che aumentano le prese d’assalto e gli assembramenti

Sembra indeciso il governo, e, assieme a gran parte degli amministratori in generale, sembra sbandare nell’indecisione.

Supermercati aperti, ma…

Se dapprima si era ventilata l’ipotesi di chiudere i supermercati la domenica e ridurne gli orari durante la settimana, le enormi file e gli assembramenti creatisi, alla fine hanno fatto cambiare idea. Nessuna chiusura per ora, dice l’ultima ordinanza del Ministero della Salute, diffusa ieri sera. Ma alcune regioni chiudono comunque la domenica (vedi quali) e molti punti vendita riducono comunque gli orari, perché non riescono a coprire i turni, a causa di assenze e malattie del personale. Del resto anche nei supermercati, avamposti coraggiosi della resistenza al virus, mancano gli strumenti per proteggersi o non sono rispettate le regole e mancano i controlli.

Le minacce ai fumatori

Poi ci sono i singoli amministratori, come il sindaco di Milano Beppe Sala, che annuncia di voler chiudere i tabacchi, cosa che sicuramente non farà perché genererebbe il panico, ma che nel frattempo creerà nuovi capannelli oggi, gente in fila a fare scorte di sigarette. Perché allora non vietiamo l’alcol, cosa che ridurrebbe certamente la frequenza delle spese, o il cibo spazzatura, anch’esso in grado di abbassare le nostre difese immunitarie? L’approccio ai divieti è schizofrenico, e soffia sul fuoco dell’aria che tira: quella di una caccia alle streghe.

Chiusi i parchi

Da oggi 21 marzo, a fino al 25, quando dovrà essere rinnovato il decreto firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si vieta a livello nazionale – già era così per molte città – l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici.

Stop alle passeggiate, jogging solo vicino casa

Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto: quindi stop alle passeggiate, anche solitarie. Resta consentito “svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”. Anche qui, nuove incertezze: cosa significa “in prossimità” non è meglio specificato.

Basta movimenti da e verso le seconde case

“Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”. È infine vietato in tutta Italia ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

E poi, l’indovinello governativo…

Per la precisione, il nuovo divieto nazionale recita: “Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza”. Sembra un indovinello, per allietare le nostre giornate chiusi in casa. Fateci sapere con un commento su Facebook se avete capito in quali giorni possiamo ancora spostarci.

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Covid-19: ricetta medica via email o via sms per limitare gli spostamenti

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

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