Covid-19, Cnr: “Pulire il condizionatore? Basta acqua e sapone”

Le mosse da fare in casa, ufficio e azienda

Sappiamo che i sistemi di areazione e i condizionatori d’aria sono stati, e a maggior ragione potranno essere adesso, un veicolo per la diffusione di virus e patologie varie, tra cui anche il coronavirus, o covid-19. Cosa fare per essere certi che la pulizia sia sufficientemente accurata? Lo abbiamo chiesto a Ettore Guerriero, esperto del Cnr di inquinamento indoor.

Lo split in casa? Basta il fai da te

Ottima notizia per quanto riguarda i più diffusi metodi di raffrescamento delle case private: gli split. Per questi basta il fai da te, e non è una buona cosa solo per il portafogli, ma anche perché in questo modo si può ripetere l’operazione più volte durante l’anno, cosa importante soprattutto d’estate. “Gli split con ventilatore che forza l’aria dall’alto in basso, usano filtri con una retina in polietilene o polipropilene, abbastanza fitta da togliere la polvere grossa. Poi ci sono altri due filtri in tnt, con catalizzatore. Queste retine si intasano facilmente, ma basta lavarle con acqua e sapone o sotto la doccia.

Mai usare la candeggina

Già con il sapone si disinfettano, in maniera più che sufficiente anche per prevenire la diffusione di covid-19. Mai usare la candeggina che invece può rovinare il catalizzatore”. La pulizia regolare è molto più importante d’estate che d’inverno: “Perché le muffe si concentrano soprattutto d’estate quando la macchina lavora anche come deumidificatore e produce acqua di condensa. Invece se lavorano a caldo, d’inverno, l’aria calda uccide le muffe”. La pulizia perfetta? Due volte l’anno, a inizio e a metà estate, e fatta da soli. “Usate anche l’accortezza di spennellare le lamelle con un pennellino, o, meglio ancora, con l’aspirapolvere”, conclude Guerriero.

La macchina esterna si lava con l’acqua piovana (o con la pompa)

Accortezza anche per pulire la macchina esterna: anzi, serve meno accortezza! “Molti erroneamente mettono la macchina esterna del condizionatore al riparo dall’acqua, creando una specie di box protettivo o comunque riparandolo il più possibile tra le mura. Ma è sbagliato perché più è riparato più fatica a lavorare e più si sporca. Sono pensati proprio per ricevere l’acqua piovana e la neve. E se sono esposti all’acqua piovana si lavano da soli a sufficienza. Se sono protetti poi scambiano meno calore e consumano di più”. In alternativa all’acqua piovana possiamo quindi semplicemente “docciarli con la pompa dell’acqua, con una buona pressione diretta sulla macchina, magari scollegando la corrente elettrica durante l’operazione”. 

In ufficio o in azienda, i vmc. E serve il tecnico

Gli impianti che prendono aria da fuori – i cosiddetti vmc, o a ventilazione meccanica controllata – prendono dall’esterno una parte di aria da riscaldare o raffreddare. Sono gli impianti che più tipicamente troviamo negli uffici o nelle aziende, hanno una resa molto migliore, sia per il risparmio energetico che per la qualità dell’aria che poi andiamo a respirare, ma hanno un costo iniziale più elevato e per questo sono rari nelle case. “In questi casi ci sono le tubazioni di adduzione da pulire, e serve un tecnico. Si tratta di impianti fatti a dovere molto diffusi anche nelle case nel Nord Europa”, dove per via del risparmio energetico le persone sono abituate a non aprire mai le finestre ma utilizzano questi sistemi per far circolare aria nuova.

Come scegliere

Un impianto  vmc è un sistema in cui lavorano una o più macchine concepite per il ricambio continuo dell’aria in casa e negli ambienti indoor in generale. La scelta di integrare un impianto di ventilazione in casa permette di assicurare un corretto ricambio d’aria nei locali chiusi in tutte le situazioni in cui non è possibile o non è conveniente gestirlo aprendo le finestre, come appunto in luoghi molto freddi in inverno. Questa è una condizione essenziale per favorire l’evacuazione degli inquinanti che possono avere effetti negativi sulla salute “e che in casa possono raggiungere concentrazioni fino a 8-10 volte maggiori che fuori”, aggiunge Guerriero, garantendo maggiore comfort e salubrità in casa o negli uffici. La ventilazione meccanica è inoltre fondamentale in tutti le moderne abitazioni ad alta efficienza energetica e nelle case a elevato isolamento, per evitare problemi di umidità e muffa conservando al meglio l’edificio e proteggendo il suo valore, oltreché la salute di chi lo abita.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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