Covid-19, cosa devi pretendere dal tuo condominio

L’amministratore di condominio ha obblighi precisi da rispettare

È fondamentale, in questa emergenza legata al continuo propagarsi del coronavirus o covid-19, che anche gli amministratori di condominio si impegnino a rispettare le restrizioni imposte e a divulgare le informazioni necessarie per sensibilizzare condòmini, dipendenti e fornitori.

Avvisi in bacheca

Gli amministratori di condominio hanno il dovere di divulgare tutte le informazioni necessarie da adottare per prevenire la trasmissione del coronavirus. L’amministratore dovrebbe dunque stampare una copia delle raccomandazioni elencate sotto e affiggerla in bacheca, in modo che tutti i condòmini e i fornitori vengano messi al corrente sulle istruzioni date dal Ministero della Salute, dato che alcune, come ad esempio la seguente sui rifiuti, risultano ancora in gran parte sconosciute.

Le nuove regole sui rifiuti

Trovate qui tutte le regole, che ognuno poi deve consultare nel sito della propria azienda municipale, ma vi anticipiamo che per quanto riguarda i sani o asintomatici, la grossa novità è che tutta l’indifferenziata va chiusa con doppio nodo in due o tre sacchetti di plastica resistente, a tutela di una categoria tanto preziosa in questo periodo quanto a rischio (leggi qui le minacce di sospensione del servizio dopo i primi contagiati tra i netturbini).

In ascensore uno alla volta

È importante che l’amministratore affigga cartelli che ricordino l’obbligo di evitare assembramenti in cortile, se presente nello stabile, o negli spazi comuni. Vale la pena ricordare di lavare molto frequentemente le mani, ma anche affiggere cartelli che vietino l’uso contemporaneo dell’ascensore a più persone, proprio per evitare i contatti stretti e rispettare l’obbligo di mantenere la distanza di 1 metro tra le persone.

Un particolare avviso a chi è malato

Come recita il Dpcm del 9 marzo, “è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multi-morbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”. Anche un cartello che ricordi questa importantissima regola sarebbe utile.

Custodi e pulizie straordinarie

Spetta all’amministratore assicurarsi che custodi, addetti alle pulizie, giardinieri, e tutti coloro che prestano servizio nel condominio siano tutti dotati dei dispositivi di protezione (guanti e mascherine).

L’impresa di pulizia

È poi fondamentale che l’amministratore concordi con gli addetti alle pulizie i prodotti da utilizzare per sanificare periodicamente tutti gli spazi e le superfici dell’edificio.

Le assemblee

Lo stesso Dpcm del 9 marzo ricorda che «sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati», quindi sono ovviamente vietate anche le assemblee di condominio in tutto il Paese.

Purtroppo, sono previste sanzioni solo nel caso di inadempienza rispetto a questo ultimo punto (per violazione dell’art. 650 del codice penale, quindi con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206). Per tutti gli altri punti, possiamo però certamente fare pressione sullo stesso amministratore e sui consiglieri, affinché siano diffuse le nuove regole per la sicurezza di tutti.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

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