Covid-19, Crisanti: “Asintomatici pericolosi, hanno ruolo cruciale nella trasmissione”

“È una questione di genetica e selezione naturale”, ha affermato il virologo dell’Università di Padova

“Gli asintomatici sono pericolosi, in tutte le malattie infettive svolgono un ruolo cruciale nella biologia degli agenti patogeni per trasmettersi. Una persona che sta male sta a letto. Gli agenti patogeni sfruttano il nostro comportamento per trasmettersi: vengono quindi selezionati positivamente quelli che hanno fase asintomatica, è una questione di genetica e selezione naturale”. Ad affermare che i soggetti asintomatici nell’epidemia Covid-19 rivestono un ruolo di primo piano nella trasmissione del virus è Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di Medicina molecolare e virologia dell’Università di Padova, nella trasmissione radiofonica 24Mattino su Radio 24.

La critica all’Oms

L’affermazione di Crisanti arriva in risposta alle dichiarazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità di ieri secondo cui “è molto raro che un asintomatico trasmetta il virus”. “L’Organizzazione mondiale della sanità dice che gli asintomatici non sono un problema per assolversi da tutti gli errori fatti prima”.

Leggi anche: Covid-19, Oms: gli asintomatici non sono un rischio reale

“L’Oms è un baraccone che va smontato e rifatto da capo”, continua il virologo. “È finanziata da industrie private e da pochi Stati. Dovrebbe invece fare gli interessi di tutta la comunità mondiale. Abbiamo bisogno di un’organizzazione diversa e indipendente. Trump ha fatto un errore a ritirare i finanziamenti perché così l’ha resa più vulnerabile alle influenze esterne, mentre dovrebbe essere finanziata dagli Stati membri senza interferenze esterne“.

In Lombardia impostazione fallimentare

A proposito dei numeri di contagi e di decessi molto più alti in Lombardia rispetto al resto d’Italia, secondo Crisanti “la Lombardia è arrivata impreparata a questa epidemia. Pensando fosse un’influenza, ha sbagliato l’impostazione, perché l’epidemia si combatte sul territorio non con i ricoveri come accade nell’influenza stagionale. La scelta si è rivelata fallimentare perché nessuno era preparato e non c’era cultura epidemiologica”.

La Svezia rivedrà la sua strategia 

Per quanto riguarda la Svezia e il suo approccio più che “soft” alle misure di contenimento, lo studioso spiega che “la Svezia ha fatto una scelta su un’ipotesi errata e adesso se ne sta pentendo. Si va verso una revisione della strategia perché i casi sono tanti e la mortalità è tra le più alte in Europa”.

Dalla Cina mancanza di trasparenza

Quanto alle prime fasi dell’epidemia di Covid-19 scoppiata in Cina, Crisanti afferma che “la Cina ha mentito sull’inizio della pandemia, sul numero dei casi, sulla mortalità e sugli asintomatici. Una totale mancanza di trasparenza. È chiaro che i cinesi ci hanno somministrato solo la parte finale della curva, manca la parte esponenziale”.

Leggi anche:
Sanità: l’Italia è davvero al top?
Lanciata una raccolta firme per commissariare la sanità della Lombardia
Gino Strada: “In Lombardia devastata la sanità pubblica”

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Potrebbe interessarti anche

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy