Covid-19, Cts: “In aula con la mascherina dai 6 anni”

Sport, mensa e interrogazioni le sole eccezioni

Uso esteso delle mascherine a scuola a partire dai 6 anni, dunque dalla prima elementare, tranne che durante le interrogazioni e l’ora di attività fisica. Questa la scelta del Comitato Tecnico Scientifico, espresso poco fa da Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, a SkyTg24. “I tre pilastri: distanziamento, uso della mascherina e igiene sono indiscutibili e saranno validi anche per il mondo scolastico”, ha detto Miozzo. “Sopra i sei anni sarà richiesto, in Italia come in altri Paesi, l’uso della mascherina e il distanziamento. Poi ci saranno condizioni particolari, come l’uso o non uso se c’è un ragazzo non udente in classe, l’interrogazione. Ovviamente non c’è la mascherina a mensa o mentre si fa ginnastica. Ci saranno dei momenti del contesto locale e specifico che saranno di volta in volta valutati. L’indicazione però sarà: utilizziamo la mascherina perché è un importante strumento contro il virus”. Di ieri tra l’altro la conferma che il virus attivo è stato isolato nell’aria.

Variazioni regionali

La riapertura della scuola potrebbe comunque avvenire in modo diversificato territorialmente, a seconda dell’andamento dell’indice Rt. Oggi pomeriggio è in programma una riunione del Comitato Tecnico Scientifico, per un nuovo punto sulle altre misure da adottare in vista del 14 settembre.

Si valuterà come intervenire sui positivi

“E’ sicuro che ci saranno dei casi nelle scuole. Se si dovesse verificare un caso non vorrà dire chiudere le scuole, vorrà dire esaminare il contesto di volta in volta e, se necessario, mettere in quarantena una classe o l’intera scuola: questo sarà discusso di volta in volta con le autorità sanitarie locali – ha spiegato Miozzo -. Oggi pomeriggio al Cts discuteremo di un documento preparato da Istituto Superiore di Sanità, Inail e ministeri che definisce proprio queste procedure”.

La più grave emergenza sanitaria della storia

“I dati dei contagi stanno evolvendo in maniera per certi aspetti preoccupante ma anche con degli elementi di consapevolezza che abbiamo raggiunto un buon livello di controllo della malattia nel nostro Paese e un’eccellente capacità di intervento rapido in situazione di emergenza laddove si verificano dei focolai. Dobbiamo essere consapevoli che stiamo affrontando la più grande emergenza sanitaria della storia del nostro paese – ha aggiunto Miozzo –. Mai come questa volta abbiamo visto un intero pianeta messo in quarantena. Ci sono miliardi di ragazzi che sono stati bloccati nella loro quotidiana attività didattica, questo è il contesto nel quale viviamo. Proprio perché dobbiamo arrivare in sicurezza (all’inizio delle scuole, ndr), dobbiamo fare in modo che da oggi i nostri comportamenti, i comportamenti dei nostri giovani siano comportamenti virtuosi”, ha affermato riferendosi forse anche alle polemiche relative ai giovani adolescenti e al mancato uso dei dpi.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

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