Covid 19: da domani riapertura parziale delle attività in Germania. “Virus sotto controllo”

La Germania dichiara che ha il coronavirus “sotto controllo”. Vediamo perché

“Virus sotto controllo”

Il ministro della sanità tedesco, Jens Spahn, ha dichiarato venerdì che il virus è sotto controllo in Germania, grazie alle misure di confinamento imposte fino ad ora. “I numeri di infezione sono diminuiti in modo significativo, in particolare l’aumento da un giorno all’altro”, ha affermato.

La Germania ha registrato finora circa 141.000 casi e circa 4.100 morti con un tasso di letalità del 2,9%, uno dei più bassi al mondo secondo i dati che abbiamo pubblicato della Johns Hopkins University (in Italia è del 13,4%)

La cancelliera Merkel nella sua ultima conferenza stampa ha comunque ricordato che si tratta di risultati “temporanei e fragili. Bisogna capire che dovremo convivere con il covid-19 finché non ci sarà un vaccino”

Tasso di trasmissione del virus sceso a 0,7

L’Istituto Robert Koch per il controllo delle malattie ha pubblicato dati che mostrano che il tasso di infezione da persona a persona della Germania è sceso a 0,7, il che significa che ogni persona portatrice del virus sta infettando in media meno di un’altra persona.

Il tasso di infezione (R0) è un indicatore chiave per la decisione di quando e quanto riaprire le attività senza provocare una seconda ondata di coronavirus che costringerebbe a ripristinare blocchi dell’economia e della mobilità delle persone.

Riaprono negozi e alcune scuole

Le aziende tedesche non sono mai state chiuse e i parchi e le spiagge sono sempre stati tenuti a disposizione dei cittadini pur nel rispetto delle regole di distanziamento.

Ora negozi più piccoli (fino a 800 mq di superficie) riapriranno da domani 20 aprile a condizione che presentino un piano che garantisca misure igieniche e distanze tra i clienti. Gli alunni di alcune classi (quelle che prevedono esami di fine anno) torneranno a scuola il 4 maggio. Continueranno ad essere aperti gli asili nido per i figli di persone che svolgono lavori “necessari per il funzionamento della società”. Dal 4 maggio riapriranno anche i parrucchieri.

Resteranno in vigore altre restrizioni, tra cui il divieto di raduni di più di due persone in pubblico e fino al 31 agosto il divieto di eventi pubblici di grandi dimensioni e le cerimonie religiose. Resteranno chiusi anche bar, ristoranti e alberghi tranne quelli che ospitano personale necessario per il funzionamento della società.

50 milioni di mascherine a settimana entro agosto

Il ministro della sanità tedesco ha affermato che la Germania produrrà fino a 50 milioni di mascherine alla settimana entro agosto, di cui 10 milioni FPP2.
Ai cittadini sarà “fortemente raccomandato” di indossarle ma il ministro della sanità ha escluso che il loro utilizzo venga reso obbligatorio.

App di tracciamento

Ha aggiunto che un’app di tracciamento dei contatti sarà disponibile da scaricare entro 3-4 settimane e utilizzerà la tecnologia bluetooth, non quella GPS usata in Corea del Sud considerata troppo invasiva.

Leggi anche:
Covid-19, arriva Immuni, la app governativa

Molti più test = molti casi rilevati in tempo

Una delle spiegazioni per il basso tasso di letalità è che la Germania ha testato molte più persone rispetto alla maggior parte delle nazioni. Ciò significa che individua più persone con pochi o nessun sintomo, anche tra i più giovani, aumentando il numero di casi noti ma non il numero di vittime.

Leggi anche:
Ecco perché in Germania si muore molto meno per coronavirus rispetto all’Italia

La Germania sta conducendo circa 400.000 test di coronavirus a settimana, (oltre 3 volte di più che in Italia e comunque molto più di qualsiasi altro paese europeo) e ha intenzione di portarli a 700.000. Test precoci e diffusi hanno permesso alle autorità di rallentare la diffusione della pandemia isolando i casi infettivi. Ha inoltre consentito di somministrare il trattamento salvavita in modo più tempestivo.

Preparati in anticipo alla pandemia

A metà gennaio, molto prima che la maggior parte dei tedeschi pensasse al virus, l’ospedale Charité di Berlino aveva già sviluppato un test e pubblicato la formula online.
Quando la Germania registrò il suo primo caso di Covid-19 a febbraio, i laboratori di tutto il paese avevano accumulato uno stock di kit di test.

Diagnosi precoci = meno morti

“Il motivo per cui in Germania abbiamo così poche morti al momento rispetto al numero di infetti può essere ampiamente spiegato dal fatto che stiamo facendo un numero estremamente elevato di diagnosi di laboratorio”, ha affermato il dott. Christian Drosten, capo virologo di Charité, il cui team ha sviluppato il primo test.

Costanti test al personale medico

Il personale medico, particolarmente a rischio di contrarre e diffondere il virus, viene regolarmente testato. Per semplificare la procedura, alcuni ospedali hanno iniziato a eseguire test di blocco, utilizzando i tamponi di 10 dipendenti e dando seguito a test individuali solo se si riscontra un risultato positivo.

Da fine aprile test gratuiti su larga scala per trovare i possibili focolai

Alla fine di aprile, le autorità sanitarie hanno anche in programma di lanciare uno studio su larga scala, testando campioni casuali di 100.000 persone in Germania ogni settimana per valutare dove si sta accumulando immunità.

Il caso della scuola di Bonn

Un venerdì di fine febbraio, il professor Streeck ha ricevuto la notizia che un paziente del suo ospedale di Bonn si era rivelato positivo per il coronavirus: un uomo di 22 anni che non aveva sintomi ma il cui datore di lavoro (una scuola) gli aveva chiesto di fare un test dopo aver saputo che aveva preso parte a un evento di carnevale in cui qualcun altro si era dimostrato positivo.

Non appena i risultati del test sono arrivati, la scuola è stata chiusa e a tutti i bambini e il personale è stato ordinato di rimanere a casa con le loro famiglie per due settimane. Sono state testate circa 235 persone.

“Test e monitoraggio sono la strategia che ha avuto successo in Corea del Sud e abbiamo cercato di imparare da ciò”, ha affermato il professor Streeck.

Un robusto sistema di assistenza sanitaria pubblica

In tutta la Germania, gli ospedali hanno ampliato le loro capacità di terapia intensiva e sono partiti da un livello elevato. A gennaio la Germania aveva circa 28.000 letti di terapia intensiva dotati di ventilatori, cioè 34 ogni 100.000 persone, quasi 3 volte di più che in Italia dove il rapporto è di 12 ogni 100.000 persone.

Ora ci sono 40.000 letti di terapia intensiva disponibili in Germania (quasi il 50% in più rispetto a gennaio).

“Abbiamo così tanta capacità ora che stiamo accettando pazienti da Italia, Spagna e Francia”, ha dichiarato Susanne Herold, specialista in infezioni polmonari che ha supervisionato la ristrutturazione. “Siamo molto forti nell’area della terapia intensiva.”

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

Potrebbe interessarti anche

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

Consigli per gli acquisti

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy