Covid-19: devo disinfettare le superfici? E come?

Dipende, ma la buona notizia è che il Coronavirus sembra sparire anche con il solo sapone

AGGIORNATO AL 24/03/2020

Il Coronavirus è semplice da lavare via. Un sapone è sufficiente: qualsiasi detergente dal potere sgrassante. La buona notizia compare qui, per voce di Juan Leon, ricercatore alla Emory University: “Tutti i Coronavirus – spiega – sono avvolti da uno strato protettivo di grasso. Disinfettanti e sgrassatori eliminano quello scudo rendendo il coronavirus facile da eliminare a confronto con altri virus che invece possiedono una copertura proteica più forte”. L’Environmental Protection Agency ha messo a punto una lista di detergenti e disinfettanti la cui efficacia è stata comprovata direttamente su questo nuovo Coronavirus, o Covid-19. Hanno nomi oscuri per noi, ma si tratta appunto di normali detergenti e disinfettanti per la casa.

I consigli dei medici

“Per massima sicurezza – spiega Federica Zanetto, pediatra di famiglia Presidente di Acp, l’Associazione culturale pediatri a Milano – consigliamo di pulire le superfici dove bambini e ragazzi giocano o studiano con disinfettanti a base di alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina)”. In generale, pulire normalmente il resto della casa è più che sufficiente. “Opportuno pulire accuratamente i dispositivi come telefoni e tablet almeno una volta al giorno – continua Zanetto – ed evitare di farli utilizzare da altre persone, anche della stessa famiglia, contemporaneamente. Evitare di passare di mano il telefonino durante una chiamata alla sorella o alla mamma. La maggior parte dei produttori di dispositivi elettronici confermano che la prima cosa da fare per pulire il proprio smartphone, dopo averlo spento e aver staccato eventuali cavi attaccati, è passare un panno morbido di quelli senza pelucchi. Per quanto riguarda le cover dei telefoni, vanno pulite anche quelle — i normali prodotti detergenti che avete in casa andranno bene”.

A tutto alcol

Resta invece da raccomandare una precauzione massima quando si rientra da supermercati o altre zone esterne alla casa. In questo caso, come in ogni caso in cui si frequentano zone a rischio (ad esempio, se si frequenta un ospedale) è necessaria la massima cautela, ed è meglio scegliere soluzioni disinfettanti a base di alcol: almeno al 65%. Come si vede nella lista sotto, reperibile qui, l’alcool è in assoluto il metodo più efficace.

Ma l’aria?

L’altra grande questione è se il virus permanga nell’aria. Non si sa. Secondo medRxiv, il virus sarebbe in grado di resistere nell’aria fino a 3 ore, e sulle superfici di acciaio e plastica (che sembrano le preferite dal virus) fino a 2/3 giorni. Sappiamo – da una ricerca pubblicata sul Journal of Hospital Infection – che un altro Coronavirus (è noto che ce ne sono di diversi tipi), quello che causa la SARS, può restare attaccato a superfici non porose fino a 9 giorni. Anche per questa incertezza, si raccomanda la massima cautela nelle uscite, anche quelle ammesse dal decreto legge (ad esempio se si porta il cane o se si pratica sport all’aperto, questione quest’ultima dall’ammissibilità variabile a seconda dei Comuni).

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

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