Covid-19, lavare le zampe dei cani con acqua e sapone. E non solo: le risposte a 4 domande frequenti

Zampe dei cani, pane e verdure crude, suole delle scarpe, capelli e vestiti possono essere contaminati? L’Iss fa chiarezza

Al rientro a casa è buona norma lavare le zampe del cane con acqua e sapone, analogamente a quanto facciamo con le nostre mani, avendo cura di asciugarle bene. È uno dei consigli che arriva dall’Istituto superiore di sanità per contrastare il diffondersi del Covid-19.

Nel pieno dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del nuovo coronavirus tanti sono i dubbi e le richieste di chiarimento che arrivano da parte dei cittadini sulle modalità di contagio. L’Istituto superiore di sanità ha sottoposto ai suoi esperti quattro domande frequenti che riguardano alimenti e animali cui dare risposta per fugare ogni dubbio. Ecco le risposte fornite dall’Iss.

Se torno da una passeggiata con il mio cane devo pulirgli le zampe?

“La sopravvivenza del nuovo coronavirus negli ambienti esterni non è al momento nota con certezza. Se il cane viene a contatto con le zampe con secrezioni respiratorie espulse a terra da persone infette è teoricamente possibile che possa trasportare il virus, anche se non vi sono al momento evidenze di contagi avvenuti in questo modo”. Al rientro a casa è buona norma “lavare le zampe del cane con acqua e sapone, analogamente a quanto facciamo con le nostre mani, avendo cura di asciugarle bene, ed è opportuno evitare di farlo salire con le zampe su superfici con le quali veniamo a contatto (ad esempio letti o divani)”, continua l’Iss. Ovviamente è importante mantenere sempre una corretta igiene personale e della casa lavando i pavimenti e le altre superfici con soluzioni a base di cloro (la comune candeggina o varechina) e le mani con acqua e sapone per oltre 20 secondi o con soluzioni/gel a base alcolica.

Il pane fresco o le verdure crude possono essere contaminate da nuovo coronavirus e trasmettere l’infezione a chi li mangia?

Allo stato attuale non vi sono informazioni sulla sopravvivenza del virus sulla superficie degli alimenti, ma la possibilità di trasmissione del virus attraverso il pane fresco, o altri tipi di alimenti è poco probabile, visto che la modalità di trasmissione è principalmente attraverso le goccioline che contengono secrezioni respiratorie (droplets) o per contatto. Ovviamente, scrive l’Iss, è importante che “manipolando il pane, come altri alimenti, sia rispettata l’igiene delle mani, che consiste nel  lavaggio accurato con acqua e sapone per almeno 20 secondi, e in caso di tosse o starnuti si usi un fazzoletto usa e getta per coprire le vie respiratorie e poi si lavino subito le mani prima di toccare il pane o le verdure”.

La suola delle scarpe può portare il virus in casa contaminando le superfici e esponendo al contagio?

“Il tempo di sopravvivenza del virus in luoghi aperti non è attualmente noto – si legge sul documento dell’Iss -. Teoricamente se si passa con la suola delle scarpe su una superficie in cui una persona infetta ha espulso secrezioni respiratorie come catarro, ecc. è possibile che il virus sia presente sulla suola e possa essere portato in casa. Tuttavia, il pavimento non è una delle superfici che normalmente tocchiamo, quindi il rischio è trascurabile.  In presenza di bambini si può mantenere un atteggiamento prudente nel rispetto delle normali norme igieniche, togliendosi le scarpe all’ingresso in casa e pulendo i pavimenti con prodotti a base di cloro all’0,1%, ovvero con semplice candeggina”.

Se si è dovuti uscire, al rientro in casa bisogna lavare i capelli e gli indumenti indossati? Il virus sopravvive su capelli e indumenti?

“Con il rispetto della distanza di almeno un metro dalle altre persone è poco plausibile che i nostri vestiti, o noi stessi, possano essere contaminati da virus in una quantità rilevante. Tuttavia – conclude l’Iss – sempre nel rispetto delle buone norme igieniche, quando si torna a casa è opportuno riporre correttamente la giacca o il soprabito senza, ad esempio, poggiarli sul divano, sul tavolo o sul letto”.

Per saperne di più: Sito nuovo coronavirus  Sito Iss 

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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