Covid-19 e 5G, incendiate le antenne in Uk

Continuano gli sforzi per contenere la ridicola associazione tra virus e internet veloce

Il panico ha gravemente preso il sopravvento e questo è preoccupante per la gestione del coronavirus, o covid-19, ma soprattutto per l’ordine pubblico. Spinti dalla paura avanzata da ridicole fake news, che sostengono un legame tra la propagazione del coronavirus e la rete internet 5G, nel Regno Unito sono state incendiate alcune torri radio.
A pagarne le conseguenze ovviamente solo le persone che adesso risultano inabilitate ad accedere alla rete, cosa particolarmente grave in momento delicato come questo. Un portavoce di Vodafone ha confermato questa mattina che nelle città di Birmingham e Liverpool sono state incendiate quattro antenne 5G. Una delle antenne di Birmingham, tra l’altro, non era neppure ancora mai entrata in funzione.

Governo Uk ai ripari

Oliver Dowden, Segretario della Cultura britannico, ha quindi dovuto avviare uno stretto colloquio con i principali social network, da Facebook a WhatsApp, per capire come è possibile contrastare la diffusione di queste bufale e, di conseguenza, questi gravi casi di vandalismo. Ad alimentare il fenomeno hanno contribuito alcune celebrità e persone influenti in UK: tra questi la cantante Anne-Marie e l’attrice Amanda Holden.

Dove è partita la bufala

Sono stati molti gli irresponsabili influencer che hanno condiviso con milioni di follower la teoria che il 5G abbia fatto nascere e diffondere il coronavirus.
Su Facebook vive e prospera addirittura un gruppo FB chiamato “anti-5G”. Il tenore delle affermazioni totalmente deliranti lo racchiude il post dell’utente Ben Mackie, che tra i primi, a inizio marzo, ha collegato il 5G al coronavirus, affermando che in realtà non si tratta di un virus. «Stanno cercando di spaventarci con un falso virus quando le torri per il 5G vengono costruite in tutto il mondo». Ha poi spiegato che sarebbe stato il cofondatore di Microsoft, Bill Gates, a inventare tale tecnologia e che è un tentativo per diminuire la popolazione mondiale. Addirittura, secondo questo utente, i vaccini attualmente in fase di sviluppo contro il coronavirus sono in realtà dei chip che verranno impiantati nelle persone.

Insomma, qualcosa che ci risulta perfino imbarazzante provare a smentire, essendo una serie di affermazioni del tutto ridicole. Se però volete andare bene a fondo alla faccenda, e cercate una risposta puntuale a tutte le farneticazioni che si trovano in rete, potete consultare le risposte dell’Internationa Fact Checking Network.

Il 5G fa male?

Tutto questo non ha ovviamente nulla a che fare con l’ipotesi che segnali wifi, segnali radio, 5G e molto altro possano nuocere alla salute. Noi stessi tempo fa ci siamo occupati dei rischi sanitari legati allo sviluppo del 5G, valutando anche altre vecchie bufale che lo hanno riguardato. Ma la sicurezza di questa nuova tecnologia – lo ribadiamo – può essere meglio controllata proprio se esclusa da timori assurdi come quello che l’associa a una pandemia virale.

Leggi anche: Mascherine fai da te: un test per vedere se funzionano Prevenzione Covid-19: la spesa divisa per sesso

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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