Covid-19 e allergie respiratorie: ecco come non confondere i sintomi

Il vademecum arriva dall’Aaiito, l’Associazione allergologi immunologi territoriali e ospedalieri

Proprio in questi ultimi giorni il brutto tempo è tornato a fare capolino, tra vento freddo e pioggia. Ma, calendario alla mano, la primavera è arrivata da qualche giorno ormai, e a testimoniarlo sono anche gli alberi già in fiore – che speriamo non accusino il colpo a causa dell’ondata di freddo di questi ultimi giorni – oltre ai nasi chiusi di chi soffre di allergie respiratorie. Proprio così, perché – e chi è allergico lo sa – le temperature miti che hanno caratterizzato le settimane precedenti hanno favorito la fioritura di molte piante e i pollini hanno già iniziato a circolare nell’aria.  

Ecco allora che starnutisecrezioni nasali, prurito (a naso, palato e orecchie) e congiuntivite – i sintomi tipici della rinite allergica – tornano a farla da padrone. A questi si aggiungono, spesso e volentieri, tosse e difficoltà a respirare, che possono precedere la comparsa dell’asma. Tutti sintomi che potrebbero, in questo momento di massima allerta nei confronti delle infezioni respiratorie dovute al nuovo coronavirus, essere confusi proprio con i sintomi del contagio da Covid-19.

Non confondere allergie e infezioni da Covid-19

«In vista della possibile confusione che potrebbe nascere tra sintomi di infezione Covid-19 e i sintomi delle allergie respiratorie in questo periodo che vede l’inizio della pollinazione dei principali pollini allergenici sul territorio nazionale – scrive l’Associazione allergologi immunologi territoriali e ospedalieri – mettiamo a disposizione un semplice vademecum con l’obiettivo di facilitare la corretta interpretazione delle diverse manifestazioni cliniche, rassicurare i pazienti allergici e fornire raccomandazioni utili al contenimento del contagio da nuovo Coronavirus».

Guarda l’infografica:
Allergie primaverili, ecco il calendario (e alcuni rimedi)

1) L’allergia non dà febbre

Secondo le linee guida internazionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità l’infezione da Coronavirus si manifesta principalmente con 3 sintomi: febbre, tosse, mancanza di respiro (dispnea): «Ma la malattia allergica respiratoria – spiegano gli esperti allergologi – non è caratterizzata da febbre».

2) Negli allergici tosse e dispnea si risolvono con la terapia apposita

Il paziente con asma bronchiale allergico e non-allergico può presentare tosse e dispnea, quasi sempre associate a sintomi nasali (prurito alle mucose nasali, naso che cola, starnuti, ostruzione nasale acquosa) e oculari (prurito agli occhi, occhi rossi, lacrimazione), «ma questi si risolvono rapidamente con la terapia antiasmatica broncodilatatrice e anti-infiammatoria», precisano gli allergologi.

3) L’allergia non aumenta il rischio di infezione da Covid-19

«Non vi è alcuna evidenza che lo stato allergico (rinite e/o asma) rappresenti un fattore di rischio per una evoluzione più severa di una eventuale concomitante infezione da nuovo Coronavirus», scrivono gli esperti.

4) Contro il diffondersi del contagio da Covid-19, non interrompere le terapie antiallergiche

La raccomandazione per tutti i pazienti allergici è quella di continuare ad assumere la terapia per la rinite e/o l’asma senza interromperla: «In questo particolare periodo – spiegano gli allergologi – tenere sotto controllo la propria allergia può contribuire a limitare il contagio sia per gli altri, riducendo starnuti e la tosse, sia per sé stessi, diminuendo il rischio che il prurito induca a toccarsi gli occhi e il naso».

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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