Alcol, rischio aumento consumo durante isolamento. Partecipa al sondaggio

Servirà per conoscere i consumi della popolazione durante l’epidemia da Covid-19. Possibile partecipare fino al 30 giugno

Potenziamento delle vendite online e a domicilio. Aumento di stati come nervosismo, ansia, stress, noia e depressione. Incremento della voglia di evadere da una situazione “stretta” come quella indotta dalla quarantena, caratterizzata dalla cassa integrazione per molti lavoratori, dalla perdita del lavoro per altri, dall’ormai noto lavoro da casa (smartworking) per altri ancora, oltre che dalle importanti limitazioni alla libertà di movimento, fino ad arrivare alla chiusura delle scuole e alla conseguente didattica a distanza dei figli, che in molti casi per tanti genitori ha costituito (e sta costituendo) un impegno quotidiano non da poco: secondo gli esperti tutti questi elementi hanno provocato disagi di diverso tipo e favorito di conseguenza l’aumento del consumo di bevande alcoliche.

Hai bevuto alcol? Quanto? Al via l’indagine

Per approfondire l’argomento e avere una stima del consumo di alcol nella popolazione l’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto superiore di sanità, centro di riferimento dell’Organizzazione mondiale della sanità per le tematiche alcol-correlate, epidemiologiche e di salute pubblica (World Health Organization – collaborating centre), ha dato il via a un sondaggio online in collaborazione con altri istituti di ricerca e organizzazioni per la tutela della salute pubblica europei. Per partecipare basta collegarsi a questo link, da dove in circa 10 minuti sarà possibile rispondere alle domande in modo gratuito e in forma anonima.

Mappare le opinioni dei consumatori

L’indagine sarà attiva fino al 30 giugno. Lo scopo – scrive l’Istituto superiore di sanità in una nota, è “‘mappare‘ le opinioni dei consumatori, i modelli di consumo e gli esiti di salute durante i periodi di pandemia che comportano restrizioni e quarantene, così da favorire un modello decisionale di tipo “bottom-up” (dal basso verso l’alto) che porterà a scelte informate”, e produrre così “indicazioni da proporre ai decisori politici al fine di garantire risposte specifiche e quanto più possibile aderenti alle esigenze di prevenzione di breve, medio e lungo termine”.

L’alcol riduce le difese immunitarie

La questione del consumo di alcol risulta essere di grande attualità, spiegano dall’Iss, soprattutto a causa di diverse fake news sul consumo di vino e simili diffuse nelle ultime settimane che hanno lasciato credere ai consumatori che l’alcol possa agire da igienizzante o disinfettante del cavo orale o dell’organismo. È vero piuttosto il contrario: in momenti come questo dall’alcol si dovrebbe stare lontani poiché il consumo di bevande alcoliche fa tutt’altro che disinfettare l’organismo, ma può anzi indurre un calo dell’efficienza del sistema immunitario, riducendo la capacità dell’organismo di difendersi dall’infezione.

Per approfondire:
Assunzione di bevande alcoliche e COVID-19: le cose da sapere le fake news da sfatare

Leggi anche:
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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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