Covid-19, ecco le regioni rosse, arancioni e gialle

Salvi ovunque i negozi di parrucchiere, barbieri ed estetisti

AGGIORNATO IL 5/11/2020

Nessuna zona priva di rischio, ma tante varianti da regione a regione in fatto di contagi, dividono l’Italia anti-covid in tre macro-aree. La novità è che in nessuna regione chiudono barbieri, parrucchieri ed estetisti: anche nelle regioni più a rischio il lockdown è morbido, “alla tedesca”. Il nuovo Dpcm firmato dal premier Conte nella notte, poco dopo la mezzanotte, distingue l’Italia a seconda della gravità della situazione sanitaria covid-19 e dell’indice di contagiosità Rt.

Le zone sono gialle (rischio moderato), arancioni (rischio medio-alto) e rosse (rischio alto).

A quale regione apparteniamo e dunque quali restrizioni ci aspettano? Al momento la divisione estremamente probabile è:

Le zone rosse ad alto rischio

Lockdown “light” alla tedesca per le Regioni che vedono il peggior arco della curva epidemiologica e un alto indice di contagiosità Rt. Si tratta di Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Calabria.

Qui le nuove e più severe restrizioni saranno in vigore solo per due settimane, da giovedì 5 a giovedì 19 novembre, e non un mese come nelle regioni arancioni e gialle.

Ci sarà il coprifuoco dalle 22 alle 5, salvo per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o per motivi di salute.

Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle altre Regioni, ma anche tra Comuni e Province della stessa Regione, salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Bar, ristoranti, locali, pub, gelaterie e pasticcerie saranno chiusi sempre, ma potranno continuare a vendere cibo da asporto (fino alle 22) o consegnarlo a domicilio.

Parrucchieri, barbieri ed estetisti resteranno a sorpresa aperti, a differenza della prima bozza.

Centri commerciali chiusi, ma restano aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole al loro interno.

Negozi chiusi, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali.

Mercati chiusi, salvo le attività dirette alla vendita dei generi alimentari.

Didattica a distanza al 100% per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e per le seconde e le terze medie. Si salvano i ragazzi e bambini dalla seconda media in giù.

Capienza dei mezzi pubblici al 50%, musei e mostre chiusi e così anche i corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie.

Le gialle, dal rischio moderato

Tolte le rosse e le gialle (Puglia e Sicilia) tutte le altre regioni si collocano in un’area gialla di “rischio moderato”, con un Rt che non supera la soglia di 1,5, e comunque più bassa della media nazionale che ora si attesta su 1,7. Questo in base ai dati dell’Iss e del ministero della Salute.

In queste Regioni, da giovedì 5 novembre a giovedì 3 dicembre, le nuove regole saranno:

Il coprifuoco dalle 22 alle 5, sempre salvo spostamenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità come i motivi di salute. Per tutto l’arco della giornata non è vietato ma è fortemente raccomandato di non spostarsi, né con mezzi pubblici né privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi ancoras attivi.

Centri commerciali chiusi nei giorni festivi e pre-festivi, quindi per esempio tutti i week end, mentre rimarranno aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole al loro interno.

Didattica a distanza al 100% per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, cioè per le scuole superiori e per gli studenti delle terze medie, che finora seguivano in presenza al 25%. Insomma come nelle zone rosse.

Capienza dei mezzi pubblici al 50%.

Musei e mostre chiusi, come anche corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie. Consentiti invece gli spostamenti fuori regione, purché le regioni attraversate siano nella stessa zona di rischio moderato.

Zone arancioni a rischio medio-alto

Vi rientrano solo 2 regioni: Puglia e Sicilia. Dal 5 novembre al 3 dicembre qui saranno applicate misure “lievemente restrittive”:

Coprifuoco dalle 22 alle 5, salvo per spostamenti motivati (v. sopra).

Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita, salvo che per spostamenti motivati.

Bar, ristoranti, locali, pub, gelaterie e pasticcerie chiusi sempre, ma potranno continuare a vendere cibo da asporto (fino alle 22) o consegnarlo a domicilio.

Centri commerciali chiusi nei giorni festivi e pre-festivi, ma restano aperti i negozi alimentari, le farmacie e parafarmacie, e le edicole interne ai centri commerciali stessi.

Negozi chiusi, salvo le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità.

Mercati chiusi, salvo per i generi alimentari.

Didattica a distanza al 100% per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e terza media.

Capienza dei mezzi pubblici dimezzata (al 50%). Musei e mostre chiusi, come pure corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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