Covid-19: frenano i contagi, dato più basso dal 26 febbraio

Sono 6 le regioni a 0. Zangrillo: “Il virus dal punto di vista clinico non esiste più”. Andreoni: “Ci sono dati differenti che devono essere capiti”

Sei regioni hanno comunicato nella giornata di ieri zero nuovi contagiati – Marche, Sicilia, Umbria, Molise, Calabria e Basilicata – e in generale il numero dei nuovi contagi nel nostro Paese risulta essere il più basso dal 26 febbraio, con un incremento di soli 178 casi registrati.

Oltre 233 mila casi di Covid-19 in tutta Italia

Secondo i dati diffusi dalla Protezione civile i contagiati dal nuovo coronavirus Sars-Cov-2 in Italia sono complessivamente 233.197. Gli attualmente positivi sono 20.861 in Lombardia (-135), 5.062 in Piemonte (-99), 3.068 in Emilia-Romagna (-95), 1.468 in Veneto (-32), 1.082 in Toscana (-29), 611 in Liguria (-58), 2.894 nel Lazio (-89), 1.327 nelle Marche (-11), 939 in Campania (-41), 1.155 in Puglia (-22), 293 nella Provincia autonoma di Trento (-11), 967 in Sicilia (-19), 266 in Friuli Venezia Giulia (-12), 744 in Abruzzo (-9), 123 nella Provincia autonoma di Bolzano (-4), 31 in Umbria (+0), 161 in Sardegna (-24), 17 in Valle d’Aosta (+2), 135 in Calabria (-9), 135 in Molise (-10), 28 in Basilicata (-1).

Le vittime rese note ieri sera e registrate nelle precedenti 24 ore erano 60, in calo rispetto alle 75 del giorno precedente. I morti a livello nazionale salgono così a 33.475. I guariti e i dimessi sono saliti a 158.355.

Zangrillo, San Raffaele: “Il virus dal punto di vista clinico non esiste più”

Numeri che lasciano ben sperare ma che non devono farci abbassare la guardia. Appena due giorni fa Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva del San Raffaele di Milano, ha dichiarato a ‘Mezz’ora in più’ su Rai 3 che “circa un mese fa sentivamo epidemiologi temere per la fine di maggio-inizio giugno una nuova ondata e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare. In realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Questo lo dice l’università Vita e Salute San Raffaele, lo dice uno studio fatto dal virologo direttore dell’Istituto di virologia, professor Clementi, lo dice il professor Silvestri della Emory University di Atlanta”. (Guarda il video).

Androni, Simit: “Affermazione non corretta”

Ma è davvero così? Massimo Andreoni, primario delle Malattie infettive del Policlinico di Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Simit, la Società italiana di malattie infettive e tropicali, intervenendo nel programma radiofonico Genetica Oggi su Radio Cusano Campus spiega che “basterebbe vedere quello che sta succedendo nel Sud America per capire che dire una cosa del genere non è corretto”. “Capisco – continua Andreoni – che quando uno deve fare dichiarazioni deve usare toni forti da una parte e semplici dall’altra, ma in questi termini non condivido l’espressione del prof. Zangrillo. Il dato a cui si riferisce è un dato importante, nella virologia del San Raffaele su 200 campioni circa si è visto che c’è una riduzione della carica virale presente nella gola dei malati, e questo può voler dire che il virus possa essere meno aggressivo e si replichi meno. Questo è un dato che si è già visto in altre epidemie, però c’è ad esempio da capire se questo aspetto sia solo legato a Milano oppure a tutta Italia. Dal Niguarda, sempre di Milano, fanno sapere che su 400 campioni non hanno osservato modificazioni virali che lasciano intendere che il virus si sia attenuato: quindi già nella stessa Lombardia ci sono dati differenti che devono essere capiti prima di fare affermazioni così forti. Bisognerebbe parlare per tutta la situazione in generale e non solo per il San Raffaele, altrimenti il messaggio che arriva potrebbe essere frainteso“.

Leggi anche: Il virus è morto? O siamo noi che ci siamo adeguati? Covid-19, 3 bambini contagiati su 4 sono asintomatici o hanno sintomi lievi

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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