Covid-19, Harvard: “Lockdown a fasi alterne fino al 2022 ”

Il coronavirus diventerà stagionale come l’influenza

Il coronavirus da pandemico diventerà stagionale, come l’influenza. Avevamo capito che avremmo dovuto imparare a conviverci, ma ora la conferma arriva da uno studio appena pubblicato su Science e condotto dall’Harvard Chan School of Public Health di Boston (Usa.

Decisivi i prossimi 5 anni

Considerando i dati sulla stagionalità dei coronavirus umani noti e ipotizzando una certa immunità tra Sars-CoV-2 e altri coronavirus, i ricercatori hanno costruito un modello di interazioni pluriennali, per capire per quanto tempo le misure di distanziamento sociale dovranno rimanere in atto per tenere sotto controllo covid-19 nei prossimi 5 anni.

In tutti gli scenari simulati, compreso quello di un distanziamento sociale occasionale e intermittente, il contagio tornerà a diffondersi quando le misure saranno revocate. Per esempio, se il distanziamento sociale si allenta quando la trasmissibilità del virus aumenta, ovvero nel prossimo autunno, potrebbe verificarsi un’intensa epidemia invernale, che si sommerebbe alla stagione influenzale mettendo nuovamente in difficoltà gli ospedali.

Un altro possibile scenario mostra invece che una ripresa intermittente di Sars-CoV-2 potrebbe verificarsi fino al 2025. L’arrivo di nuove terapie potrebbe attenuare la necessità di un rigoroso distanziamento sociale, ma in mancanza di farmaci o vaccini “potrebbe essere necessario mantenere una sorveglianza e un distanziamento intermittente ancora nel 2022”, scrive il relatore dello studio. Ciò darebbe agli ospedali il tempo di aumentare la loro capacità di terapie intensive, consentendo nel frattempo di far crescere l’immunità nella popolazione. “Il nostro obiettivo non è di approvare queste misure, ma di identificare le probabili traiettorie dell’epidemia con approcci alternativi”, scrivono i ricercatori.

Fino al 2022 lockdown a tratti

Quel che sembra necessario è che il distanziamento sociale sia mantenuto, almeno in modo intermittente, anche nel 2022, per far fronte alle ondate epidemiche. L’aspetto più delicato, poi, è l’urgenza di studi sierologici per far luce sulla durata dell’immunità acquisita dai pazienti.

Capire la durata dell’immunità

Questo perché l’incidenza di Sars-CoV-2 fino al 2025 dipenderà in modo decisivo dalla durata dell’immunità umana, della quale sappiamo ancora poco. Servono quindi “urgentemente studi sierologici longitudinali per determinare l’estensione dell’immunità della popolazione, e per capire se questa immunità diminuisce con il tempo e con quale frequenza”. Sempre più spesso le autorità sanitarie ritengono “improbabile” che Sars-CoV-2 imiti il ‘cugino’ Sars-CoV-1 e venga eradicato dopo aver causato una breve pandemia. Piuttosto, purtroppo, la sua trasmissione potrebbe assomigliare a quella dell’influenza pandemica, con una “circolazione stagionale”.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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