Covid-19. I dati mondiali. 1.700.000 casi in una settimana. In Italia 6 regioni con RT superiore a 1

Covid-19. I dati mondiali. 1.700.000 casi in una settimana. In Italia 6 regioni con RT superiore a 1

Il virus continua a diffondersi nel mondo anche se diminuisce il tasso di letalità.

La Johns Hopkins University raccoglie i dati di casi confermati e morti per coronavirus in tutti i paesi. Secondo i dati al 18 luglio sono gli Stati Uniti ad avere il più alto numero di casi accertati e di morti, l’Italia è quattordicesima per numero di casi (sorpassata questa settimana dall’Arabia Saudita) e quinta per numero di morti (rispetto all’Italia sono più i morti registrati negli Usa, in Brasile, nel Regno Unito e in Messico).

Complessivamente nel mondo dall’inizio della pandemia si sono registrati 14.109.000 casi (1.700.000 nuovi casi nell’ultima settimana) e 603.000 morti (43.000 in più rispetto a 7 giorni fa).

Sia il numero di casi sia il numero dei morti nell’ultima settimana sono in forte aumento rispetto alla settimana precedente. Si conferma quindi che non si può parlare di “seconda ondata” poiché la prima non è mai terminata.

La diffusione della pandemia non si ferma ma continua a diminuire il tasso di letalità.

Ormai per la decima settimana consecutiva il confronto tra incremento di casi e di morti a livello mondiale conferma l’ipotesi che, mentre il virus continua a diffondersi, la sua letalità stia diminuendo. Il tasso di letalità dall’inizio della pandemia è stato del 4,3% sui casi accertati mentre nell’ultima settimana è stato del 2,5%.

Negli Usa 463.000 casi nell’ultima settimana. Quasi il doppio di tutti quelli dell’Italia dall’inizio della pandemia

Continua l’impressionante escalation di casi negli Usa, dove nell’arco di una settimana si è passati da 3.185.000 a 3.648.000. Nello stesso periodo il numero dei morti per Covid-19 in Usa è cresciuto da 134.000 a 139.000.

In una sola settimana gli Usa hanno avuto quasi il doppio dei casi registrati in Italia dall’inizio della pandemia.

Lo stato di New York da solo conta ad oggi oltre 32.000 morti ma per fortuna, almeno in questo stato, il numero di morti settimanali è rallentato.

Europa: focolai in Catalogna, in Brasile più di 2 milioni di casi, più di 1 milione in India.

Mentre nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea  si registra un complessivo rallentamento della diffusione del virus, fa eccezione la Catalogna dove si sono registrati focolai e preoccupa Barcellona. Incrementi di casi anche nell’Est Europa, in particolare in Serbia e Montenegro.

Continua l’esplosione in Brasile dove solo nell’ultima settimana si sono registrati altri 8.000 morti, ancora di più che nella settimana precedente. Il Brasile è il paese con il numero di casi e di morti più alto al mondo dopo gli Usa, avendo superato i 2 milioni con un incremento di 245.000 casi in una settimana, mentre il presidente brasiliano Bolsonaro continua a minimizzare la questione anche dopo essere stato colpito a sua volta dal Covid-19. Sono ormai in molti a sostenere che Bolsonaro si stia macchiando di un genocidio a carico in particolare delle popolazioni native del Brasile e degli abitanti delle favelas.

Oltre al Brasile, in Sud America sono particolarmente toccati dall’escalation del virus il Perù, il Messico e il Cile, tutti presenti nella triste classifica dei 10 paesi con il maggior numero di casi accertati.

Altro paese che segnala un preoccupante sviluppo della diffusione è l’India.  Con 218.000 nuovi casi nell’ultima settimana ha superato la soglia del milione dall’inizio della pandemia. Il numero dei nuovi casi in India cresce di settimana in settimana, nella settimana precedente i casi erano stati 173.000

Italia: rallenta la diffusione del coronavirus ma l’indice RT in alcune regioni è superiore a 1

In Italia il numero dei nuovi casi accertati tende a ridursi, nell’ultima settimana anche in Lombardia, la regione più colpita.

Sulla Lombardia si è sempre in attesa di conoscere i risultati delle indagini avviate dalla magistratura (la mancata zona rossa di Alzano, la riapertura dopo 3 ore del pronto soccorso senza precauzioni dopo che era stato registrato un caso di covid-19, la strage nelle Case di Riposo).

Un dato preoccupante, secondo il monitoraggio settimanale del Ministero della Salute, è che in alcune l’indice RT che indica la capacità di diffusione del virus è salito sopra a 1 (1 rappresenta la soglia di guardia al sopra della quale la diffusione del virus potrebbe aumentare).

In particolare si tratta di sei regioni: Veneto, Toscana, Lazio, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Questi i dati riferiti alle singole Regioni e alle Province autonome: 

– Abruzzo: Rt 0,21
– Basilicata: Rt 0,02
– Calabria: Rt 0,13
– Campania: Rt 0,93
– Emilia Romagna: Rt 1,06
– Friuli-Venezia Giulia: Rt 0,77
– Lazio: Rt 1,23
– Liguria: Rt 0,78
– Lombardia: Rt 1,14
– Marche: Rt 0,63
– Molise: Rt 0,05
– Piemonte: Rt 1,06
– Bolzano: Rt 0,14
– Trento: Rt 0,25
– Puglia: Rt 0,07
– Umbria: Rt 0,39
– Sardegna: Rt 0,32
– Sicilia: Rt 0,43
– Toscana: Rt 1,24
– Valle d’Aosta: Rt 0,1

I dati ufficiali per paese: casi accertati e morti

Di seguito i dati ufficiali dei 10 paesi con più casi accertati e più morti per Covid-19 in base alle statistiche ufficiali al 18 luglio.

I segni (+) e (-) indicano le variazioni nel ranking rispetto a 7 giorni fa.

Casi confermati

  • 3.648.000 Stati Uniti
  • 2.046.000 Brasile
  • 1.039.000 India
  • 758.000 Russia
  • 346.000 Perù
  • 338.000 Sud Africa (+)
  • 331.000 Messico (+)
  • 326.000 Cile (-)
  • 295.000 Regno Unito (-)
  • 269.000 Iran
  • L’Italia è 14a con 244.000 casi preceduta anche da Pakistan, Spagna e Arabia Saudita

Morti

  • 139.000 Stati Uniti
  • 78.000 Brasile
  • 45.000 Regno Unito
  • 38.000 Messico (+)
  • 35.000 Italia (-)
  • 30.000 Francia
  • 28.000 Spagna
  • 26.000 India
  • 14.000 Iran
  • 13.000 Perù

Foto della Macau photo Agency: una strada della regione amministrativa speciale di Macao della Repubblica Popolare Cinese

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Bruno Patierno

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Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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