Covid-19. I dati mondiali e italiani. 705.000 nuovi casi nell’ultima settimana

Il virus rallenta in Europa, aumenta negli Usa, esplode in India e Brasile

La Johns Hopkins University raccoglie i dati di casi confermati e morti per coronavirus in tutti i paesi. Secondo i dati al 30 maggio sono gli Stati Uniti ad avere il più alto numero di casi accertati e di morti, l’Italia è sesta per numero di casi e terza per numero di morti.
Complessivamente nel mondo si registrano 5.931.000 casi (705.000 in più rispetto a 7 giorni fa, dato in aumento rispetto alla settimana precedente) e 365.000 morti (27.000 in più rispetto a 7 giorni fa, dato in contrazione).

Decresce il tasso di letalità

Per la terza settimana consecutiva il confronto tra incremento di casi e di morti a livello mondiale sembrerebbe confermare l’ipotesi che, mentre il virus continua a diffondersi, la sua letalità starebbe diminuendo. Il tasso di letalità dall’inizio della pandemia fino al 30 maggio è stato del 6,2% sui casi accertati, nell’ultima settimana è sceso al 3,8%.

Negli Usa 103.000 morti, 30.000 nello stato di New York

Continua l’impressionante escalation di casi negli Usa, dove nell’arco di una settimana si è passati da 1.601.000 a 1.747.000. Nello stesso periodo il numero dei morti per Covid-19 in Usa è cresciuto da 96.000 a 103.000.
Lo stato di New York da solo conta ad oggi oltre 29.000 morti.

La pandemia rallenta in Europa, esplode in India e Brasile

Mentre nei principali paesi europei (Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna) si registra un rallentamento della diffusione del virus, continua l’esplosione in Brasile, dove solo nell’ultima settimana si sono registrati 134.000 nuovi casi mentre il presidente brasiliano Bolsonaro continua a minimizzare la questione. Altro paese che segnala una preoccupante escalation è l’India.

Lo strano caso della Russia

Molti dubbi sul sistema di attribuzione delle morti al covid19 adottato in Russia. Secondo i dati ufficiali i morti sarebbero 4.400 contro 388.000 casi accertati, con un tasso di letalità quindi di circa l’1,1%, un’anomalia assoluta a livello mondiale.

Italia: rallenta la diffusione. Tasso di letalità al 14,4%?

In Italia la diffusione del virus continua a rallentare, si è passati dai 5.000 casi accertati la settimana precedente ai 3.000 degli ultimi 7 giorni.
Dalle statistiche tuttavia si conferma l’apparente anomalia dell’Italia che avrebbe un tasso di letalità molto superiore rispetto alla media mondiale. Confrontando casi accertati e numero di morti dichiarati da ciascun paese in Italia il tasso di letalità sarebbe del 14,2%.

I numeri della Lombardia non tornano

L’anomalia italiana è in realtà tutta concentrata in Lombardia, dove secondo le statistiche ufficiali con circa 86.000 casi confermati e circa 16.000 morti il tasso di letalità sarebbe addirittura del 18%!
Mentre infuriano le polemiche sul “modello sanitario lombardo” e sulla gestione della pandemia da parte della regione Lombardia è facile pensare che i casi presenti nella regione siano stati molti di più di quelli ufficiali comunicati dal governo regionale e questo spiegherebbe un tasso di letalità altrimenti incomprensibilmente così elevato.
E’ anche da segnalare che, sempre secondo i dati ufficiali, dei 3.000 nuovi casi di positività al covid-19 in Italia nell’ultima settimana, circa il 50% sono stati riscontrati nella sola Lombardia.

I dati ufficiali per paese: casi accertati e morti

Di seguito i dati ufficiali dei 10 paesi con più casi accertati e più morti per covid19 in base alle statistiche ufficiali al 30 maggio.
I segni (+) e (-) indicano le variazioni nel ranking rispetto a 7 giorni fa.

Casi confermati
1.747.000 Stati Uniti
465.000 Brasile (+)
388.000 Russia (-)
272.000 Regno Unito
239.000 Spagna
232.000 Italia
187.000 Francia
183.000 Germania
174.000 India (+)
162.000 Turchia (-)

Morti
103.000 Stati Uniti
38.000 Regno Unito
33.000 Italia
29.000 Francia (+)
28.000 Brasile (+)
27.000 Spagna (-)
9.000 Belgio
9.000 Messico (+)
9.000 Germania (-)
8.000 Iran

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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