Covid-19. I dati nel mondo. Cresce in Usa, genocidio in Brasile. In Italia 5 regioni con RT superiore a 1

Covid-19. I dati nel mondo. Cresce in Usa, genocidio in Brasile. In Italia 5 regioni con RT superiore a 1

Il virus continua a diffondersi ma diminuisce il tasso di letalità

La Johns Hopkins University raccoglie i dati di casi confermati e morti per coronavirus in tutti i paesi. Secondo i dati all’11 luglio sono gli Stati Uniti ad avere il più alto numero di casi accertati e di morti, l’Italia è tredicesima per numero di casi (sorpassata questa settimana da Iran, Sud Africa e Pakistan) e quarta per numero di morti (rispetto all’Italia sono più i morti registrati negli Usa, in Brasile e nel Regno Unito).

Complessivamente nel mondo dall’inizio della pandemia si sono registrati 12.499.000 casi (1.418.000 nuovi casi nell’ultima settimana, dato in forte aumento rispetto alla settimana precedente) e 560.000 morti (35.000 in più rispetto a 7 giorni fa, dato in leggero aumento rispetto alla settimana precedente).

Si conferma quindi che non si può parlare di “seconda ondata” poiché la rima non è mai terminata.

La diffusione della pandemia non si ferma ma continua a diminuire il tasso di letalità

Ormai per la nona settimana consecutiva il confronto tra incremento di casi e di morti a livello mondiale conferma l’ipotesi che, mentre il virus continua a diffondersi, la sua letalità stia diminuendo. Il tasso di letalità dall’inizio della pandemia è stato del 4,5% sui casi accertati mentre nell’ultima settimana è stato del 2,5%.

Negli Usa 390.000 casi nell’ultima settimana. Di più che tutti quelli dell’Italia dall’inizio della pandemia

Continua l’impressionante escalation di casi negli Usa, dove nell’arco di una settimana si è passati da 2.795.000 a 3.185.000. Nello stesso periodo il numero dei morti per Covid-19 in Usa è cresciuto da 129.000 a 134.000.

In una sola settimana gli Usa hanno avuto più casi che in Italia dall’inizio della pandemia.

Lo stato di New York da solo conta ad oggi oltre 32.000 morti ma per fortuna, almeno in questo stato, il numero di morti settimanali è fortemente rallentato. Resta altissimo nello stato di New York il numero dei ricoverati: 71.000

La pandemia rallenta in Europa, in Brasile 6.000 nuovi morti in una settimana.

Mentre nell’insieme dei paesi europei si registra un complessivo rallentamento della diffusione del virus, continua l’esplosione in Brasile dove solo nell’ultima settimana si sono registrati 6.000 nuovi morti , ancora di più che nella settimana precedente. Il Brasile è il paese con il numero di casi e di morti più alto al mondo dopo gli Usa, mentre il presidente brasiliano Bolsonaro continua a minimizzare la questione anche dopo essere stato colpito a sua volta dal Covid-19i. Sono ormai in molti a sostenere che Bolsonaro si stia macchiando di un genocidio a carico in particolare delle popolazioni native del Brasile e degli abitanti delle favelas.

Oltre al Brasile, in Sud America sono particolarmente toccati dall’escalation del virus il Perù, il Messico e il Cile, tutti presenti nella triste classifica dei 10 paesi con il maggior numero di casi accertati.

Altro paese che segnala un preoccupante sviluppo della diffusione è l’India con173.000 nuovi casi nell’ultima settimana, in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente quando i casi erano stati 137.000

Italia: la diffusione del coronavirus rallenta e si concentra in Lombardia. Cresce l’indice RT in alcune regioni

In Italia il numero dei nuovi casi accertati tende a ridursi ed a concentrarsi in Lombardia.

Mentre la magistratura continua le sue indagini sulla Lombardia (le mancata zona rossa di Alzano, la riapertura dopo 3 ore del pronto soccorso senza precauzioni dopo che era stato registrato un caso di covid-19, la strage nelle Case di Riposo) è da segnalare che, sempre secondo i dati ufficiali, dei nuovi casi di positività al covid19 in Italia nell’ultima settimana circa il 60% sono stati riscontrati nella sola Lombardia. Come ha dichiarato nei giorni scorsi  il prof. Galli virologo dell’Ospedale Sacco di Milano, i dati (solo numerici) forniti dalla regione non consentono di comprendere la natura dei casi accertati e l’esistenza o meno di focolai nel territorio.

Altro dato preoccupante, secondo il monitoraggio settimanale del Ministero della Salute, è che in 5 regioni (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio) l’indice RT che indica la capacità di diffusione del virus è salito sopra a 1.

I dati ufficiali per paese: casi accertati e morti

Di seguito i dati ufficiali dei 10 paesi con più casi accertati e più morti per Covid-19 in base alle statistiche ufficiali all’11 luglio.

I segni (+) e (-) indicano le variazioni nel ranking rispetto a 7 giorni fa.

Casi confermati

  • 3.185.000 Stati Uniti
  • 1.801.000 Brasile
  • 821.000 India (+)
  • 713.000 Russia (-)
  • 320.000 Perù
  • 309.000 Cile
  • 290.000 Regno Unito
  • 289.000 Messico (+)
  • 254.000 Spagna (-)
  • 253.000 Iran (+)
  • L’Italia è 13a con 243.000 casi preceduta anche da Sud Africa e Pakistan

Morti

  • 134.000 Stati Uniti
  • 70.000 Brasile
  • 45.000 Regno Unito
  • 35.000 Italia
  • 34.000 Messico (+)
  • 30.000 Francia (-)
  • 28.000 Spagna
  • 22.000 India
  • 12.000 Iran
  • 11.000 Perù

Foto di Nick Bolton (USA): “questo è solo un intervallo”

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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