Complessivamente, continua a diminuire il tasso di letalità nel mondo e in Italia.

Covid-19. I dati nel mondo. Rallenta in Europa ma non in Italia, cresce in Usa, genocidio in Brasile

Complessivamente, continua a diminuire il tasso di letalità nel mondo e in Italia

La Johns Hopkins University raccoglie i dati di casi confermati e morti per coronavirus in tutti i paesi. Secondo i dati al 4 luglio sono gli Stati Uniti ad avere il più alto numero di casi accertati e di morti, l’Italia è decima per numero di casi (sorpassata questa settimana dal Messico) e quarta per numero di morti (rispetto all’Italia sono più i morti registrati negli Usa, in Brasile e nel Regno Unito).

Complessivamente nel mondo dall’inizio della pandemia si sono registrati 11.081.000 casi (1.274.000 in più rispetto nell’ultima settimana, dato in forte aumento rispetto alla settimana precedente) e 525.000 morti (31.000 in più rispetto a 7 giorni fa, dato in diminuzione rispetto alla settimana precedente).

Continua a diminuire il tasso di letalità

Ormai per l’ottava settimana consecutiva il confronto tra incremento di casi e di morti a livello mondiale conferma l’ipotesi che, mentre il virus continua a diffondersi, la sua letalità stia diminuendo. Il tasso di letalità dall’inizio della pandemia è stato del 4,7% sui casi accertati, nell’ultima settimana è sceso al 1,6%, con una drastica diminuzione anche rispetto alle ultime settimane (la settimana precdente era al 3,0%).

Negli Usa 327.000 casi nell’ultima settimana. Di più che tutti quelli dell’Italia dall’inizio della pandemia

Continua l’impressionante escalation di casi negli Usa, dove nell’arco di una settimana si è passati da 2.468.000 a 2.795.000. Nello stesso periodo il numero dei morti per Covid-19 in Usa è cresciuto da 125.000 a 129.000.

In una sola settimana gli Usa hanno avuto più casi che in Italia dall’inizio della pandemia.

Lo stato di New York da solo conta ad oggi oltre 32.000 morti ma per fortuna, almeno in questo stato, il numero di morti settimanali è fortemente rallentato. Resta altissimo nello stato di New York il numero dei ricoverati: 71.000

La pandemia rallenta in Europa, in Brasile 242.00 casi in una settimana.

Mentre nell’insieme dei paesi europei  si registra un complessivo rallentamento della diffusione del virus, continua l’esplosione in Brasile dove solo nell’ultima settimana si sono registrati 264.000 nuovi casi, ancora di più che nella settimana precedente, e 5.000 morti. Il Brasile è il paese con il numero di casi e di morti più alto al mondo dopo gli Usa, mentre il presidente brasiliano Bolsonaro continua a minimizzare la questione. E, nonostante l’escalation della pandemia, questa settimana in Brasile riaprirenno bar e ristoranti. Sono ormai in molti a sostenere che Bolsonaro si stia macchiando di un genocidio a carico in particolare delle popolazioni native del Brasile e degli abitanti delle favelas.

Oltre al Brasile, in Sud America sono particolarmente toccati dall’escalation del virus il Perù, il Messico e il Cile, tutti presenti nella triste classifica dei 10 paesi con il maggior numero di casi accertati.

Altro paese che segnala un preoccupante sviluppo della diffusione è l’India con 137.000 nuovi casi nell’ultima settimana, in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente quando i casi erano stati 114.000

Italia: la diffusione del coronavirus rallenta e si concentra in Lombardia.

In Italia il numero dei nuovi casi accertati tende a ridursi ed a concentrarsi in Lombardia.

Mentre la magistratura continua le sue indagini sulla Lombardia (le mancata zona rossa di Alzano, la riapertura dopo 3 ore del pronto soccorso senza precauzioni dopo che era stato registrato un caso di covid-19, la strage nelle Case di Riposo) è da segnalare che, sempre secondo i dati ufficiali, dei nuovi casi di positività al covid19 in Italia nell’ultima settimana circa il 65% sono stati riscontrati nella sola Lombardia. Come ha dichiarato ieri il prof. Galli virologo dell’Ospedale Sacco di Milano, i dati (solo numerici) forniti dalla regione non consentono di comprendere la natura dei casi accertati e l’esistenza o meno di focolai nel territorio.

I dati ufficiali per paese: casi accertati e morti

Di seguito i dati ufficiali dei 10 paesi con più casi accertati e più morti per covid19 in base alle statistiche ufficiali al 4 luglio.

I segni (+) e (-) indicano le variazioni nel ranking rispetto a 7 giorni fa.

Casi confermati

  • 2.795.000 Stati Uniti
  • 1.539.000 Brasile
  • 667.000 Russia
  • 648.000 India
  • 296.000 Perù (+)
  • 288.000 Cile (+)
  • 286.000 Regno Unito (-)
  • 251.000 Spagna
  • 245.000 Messico (+)
  • 241.000 Italia (-)

Morti

  • 129.000 Stati Uniti
  • 62.000 Brasile
  • 44.000 Regno Unito
  • 35.000 Italia
  • 30.000 Francia
  • 30.000 Messico (+)
  • 28.000 Spagna (-)
  • 19.000 India
  • 11.000 Iran
  • 10.000 Perù (+)

Foto di Marilia Castelli: San Paolo, Brasile. Proteste contro il presidente Bolsonaro

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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