Covid-19. I dati nel mondo. Rallenta in Europa ma non in Italia, cresce in Usa, genocidio in Brasile

Complessivamente, continua a diminuire il tasso di letalità nel mondo e in Italia.

La Johns Hopkins University raccoglie i dati di casi confermati e morti per coronavirus in tutti i paesi. Secondo i dati al 27 giugno sono gli Stati Uniti ad avere il più alto numero di casi accertati e di morti, l’Italia è nona per numero di casi (sorpassata questa settimana dal Cile) e quarta per numero di morti (rispetto all’Italia sono più i morti registrati negli Usa, in Brasile e nel Regno Unito).

Complessivamente nel mondo si registrano 9.807.000 casi (1.140.000 in più rispetto a 7 giorni fa, dato in forte aumento rispetto alla settimana precedente) e 494.000 morti (34.000 in più rispetto a 7 giorni fa, dato stabile).

Continua a diminuire il tasso di letalità

Ormai per la settima settimana consecutiva il confronto tra incremento di casi e di morti a livello mondiale conferma l’ipotesi che, mentre il virus continua a diffondersi, la sua letalità sta diminuendo. Il tasso di letalità dall’inizio della pandemia è stato del 5,0% sui casi accertati, nell’ultima settimana è sceso al 3,0%, con una ulteriore diminuzione. La settimana precedente il tasso di letalità era del 3,3% e l’altra settimana era il 3,4%.

Negli Usa 245.000 casi nell’ultima settimana. Di più che tutti quelli dell’Italia dall’inizio della pandemia

Continua l’impressionante escalation di casi negli Usa, dove nell’arco di una settimana si è passati da 2.223.000 a 2.468.000. Nello stesso periodo il numero dei morti per Covid-19 in Usa è cresciuto da 119.000 a 125.000.

In una sola settimana gli Usa hanno avuto più casi che in Italia dall’inizio della pandemia.

Lo stato di New York da solo conta ad oggi oltre 31.000 morti ma per fortuna, almeno in questo stato, il numero di morti settimanali è fortemente rallentato. Resta altissimo nello stato di New York il numero dei ricoverati: 70.000

La pandemia rallenta in Europa, in Brasile 242.00 casi in una settimana.

Mentre nella maggioranza dei paesi europei (tra cui Germania, Francia, Spagna, Belgio), con l’eccezione del Regno Unito e dell’Italia, si registra un complessivo rallentamento della diffusione del virus, continua l’esplosione in Brasile dove solo nell’ultima settimana si sono registrati 242.000 nuovi casi e 6.000 morti. Il Brasile è il paese con il numero di casi e di morti più alto al mondo dopo gli Usa, mentre il presidente brasiliano Bolsonaro continua a minimizzare la questione e minaccia, come Trump, di uscire dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Sono ormai in molti a sostenere che Bolsonaro si stia macchiando di un genocidio a carico delle popolazioni native del Brasile e degli abitanti delle favelas.

Oltre al Brasile, in Sud America sono particolarmente toccati dall’escalation del virus il Perù, il Messico e il Cile, tutti presenti nella triste classifica dei 10 paesi con il maggior numero di casi accertati.

Altri paesi che segnalano un preoccupante sviluppo della diffusione sono l’India con 114.000 nuovi casi negli ultimi 7 giorni e l’Iran che questa settimana entra nel ranking dei 10 paesi con il più alto numero di casi

Italia: la diffusione del coronavirus non diminuisce e si concentra in Lombardia

In Italia la diffusione del virus nell’ultima settimana purtroppo non ha dato segnali di declino. Il numero dei nuovi casi tende a stabilizzarsi sui circa 2.000 a settimana

Mentre la magistratura continua le sue indagini sulla Lombardia (le mancata zona rossa di Alzano, la riapertura dopo 3 ore del pronto soccorso senza precauzioni dopo che era stato registrato un caso di covid-19, la strage nelle Case di Riposo) è da segnalare che, sempre secondo i dati ufficiali, dei nuovi casi di positività al covid19 in Italia nell’ultima settimana, circa il 65% sono stati riscontrati nella sola Lombardia con punte superiori al 70% in alcuni giorni. Altre regioni che preoccupano in questa fase sono l’Emilia Romagna, il Lazio e la Campania che registra un focolaio nella casa ex-Cirio di Mondragone.

I dati ufficiali per paese: casi accertati e morti

Di seguito i dati ufficiali dei 10 paesi con più casi accertati e più morti per covid19 in base alle statistiche ufficiali al 27 giugno.

I segni (+) e (-) indicano le variazioni nel ranking rispetto a 7 giorni fa.

Casi confermati

  • 2.468.000 Stati Uniti
  • 1.275.000 Brasile
  • 620.000 Russia
  • 509.000 India
  • 311.000 Regno Unito
  • 272.000 Perù (+)
  • 263.000 Cile (+)
  • 248.000 Spagna (-)
  • 240.000 Italia (-)
  • 218.000 Iran (+)

Morti

  • 125.000 Stati Uniti
  • 56.000 Brasile
  • 43.000 Regno Unito
  • 35.000 Italia
  • 30.000 Francia
  • 28.000 Spagna
  • 26.000 Messico
  • 16.000 India
  • 10.000 Iran (+)
  • 10.000 Belgio (-)

 Foto di Mustafa Meraji: Mehran, Iran

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

Potrebbe interessarti anche

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy