COVID vaccino Oxford - People For Planet

Covid-19, il vaccino di Oxford è efficace

Secondo un primo studio ha molti effetti collaterali, ma lievi o moderati

Il vaccino contro Covid-19 sviluppato dall’Università di Oxford e dal gigante farmaceutico AstraZeneca genera una risposta immunitaria efficace. Emerge da un primo studio, condotto su circa 1.000 pazienti, pubblicati lunedì sulla rivista medica The Lancet.

Efficace ma con molti effetti collaterali

Il vaccino, al momento il più promettente tra quelli allo studio, ha causato anche effetti collaterali, tra cui febbre, mal di testa, dolori muscolari e reazioni nel sito di iniezione, in circa il 60% dei pazienti, ma tutti considerati lievi o moderati, e tutti risolti spontaneamente nel corso dello studio.

Il vaccino AZD1222 appare dunque relativamente sicuro – sebbene gli effetti collaterali siano stati maggiori rispetto a un vaccino contro la meningite, a cui è stato confrontato – ed efficace nel coinvolgere il sistema immunitario per combattere il virus. AstraZeneca ha affermato che, stando a questi risultati, è probabile che il prossimo passo sarà testare la somministrazione di due dosi di vaccino ai pazienti.

Cosa manca al traguardo

I risultati pubblicati su Lancet riguardano le fasi 1 e 2, che sono state accorpate: la prima consiste nelle verifiche su sicurezza e capacità di indurre risposta immunitaria, nella seconda vengono stabilite dosi e tempi di somministrazione. Resta da superare la fase 3, ovvero lo studio di efficacia su migliaia di persone a rischio di infezione. Solitamente la produzione di un nuovo vaccino richiede circa 8 anni, tra ideazione e immissione sul mercato: in questo caso le prospettive sono di 2 anni, grazie a un impegno che non ha precedenti.

Gli altri vaccini

Al momento sono 163 i vaccini allo studio, di cui 23 già in fase clinica (tra cui questo di Oxford e quello dell’azienda farmaceutica statunitense Moderna). Gli altri 140 sono a livello pre-clinico: ovvero vengono testati in laboratorio e su animali per valutarne le caratteristiche e decidere se procedere alle prove sull’uomo. Tutti i potenziali vaccini si basano su uno di questi quattro meccanismi: vettori virali e Vlp (virus-like-particles); proteine ricombinanti; acidi nucleici (Dna e Rna, è il caso di Moderna); virus inattivati o attenuati.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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