Covid-19, in calo il numero di nuovi malati. Rezza: “Si inizia a vedere la discesa”

Il ministro Speranza: “Indice contagio sotto 1, ma non abbassare la guardia”

Stiamo facendo bene, o almeno questo sembrerebbe stando ai dati registrati negli ultimi giorni. Ma questo non significa che possiamo rilassarci e tornare alla normalità. Tutt’altro: le cene con gli amici, i pic nic all’aperto, andare al parco giochi con i bambini rimarranno un sogno ancora per un bel pezzo.

E per tirare un respiro di sollievo è troppo presto: sebbene ieri sia stato registrato un sensibile calo di nuovi malati di coronavirus registrati (un incremento di 880 nuovi casi rispetto a lunedì, vale a dire meno della metà dell’aumento registrato tra domenica e lunedì, quando erano stati 1.941) è presto per cantare vittoria e farlo sarebbe controproducente, perché potrebbe distrarci dal continuare sulla strada, faticosa ma necessaria, del distanziamento fisico.

Curva dei nuovi casi in discesa

Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, commentando il calo registrato dei nuovi casi di coronavirus ha affermato “Finalmente sembra che si inizi a vedere una diminuzione dei nuovi casi. Nella curva epidemica, dopo una fase di plateau, sembra esserci una discesa, la curva tende a flettere in basso. Ma aspettiamo domani o dopodomani prima di tirare un sospiro di sollievo”. 

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No a date su “riapertura” Paese

Le cose sembrerebbe stiano dunque lentamente migliorando, ma gli esperti spiegano che dobbiamo continuare sulla strada intrapresa senza abbassare la guardia. Lo ha spiegato in modo chiaro e con poche parole all’Ansa Andrea Crisanti, virologo dell’Università di Padova: “Non bisognerebbe dare date sulla riapertura del Paese e sul momento in cui sarà possibile uscire di casa – ha affermato lo studioso – perché la ripartenza dovrebbe avviarsi solo nel momento in cui avremo una condizione di rischio accettabile, altrimenti la ripresa dell’epidemia è pressoché certa”. 

Speranza: non abbassiamo la guardia

Il ministro della Salute Roberto Speranza a “Di Martedì” su La7 ha spiegato che l’indice di contagio è passato da 3 o 4 a meno di 1: “In questo momento l’indice di contagio R con zero è leggermente sotto 1 ed è un risultato straordinario se pensiamo che fino a qualche settimana fa eravamo a 3 o 4, ovvero un soggetto positivo infettava fino a 3-4 persone”, ha detto il ministro della Salute. Ma non dobbiamo abbassare la guardia, ha precisato Speranza: “Stiamo lavorando al domani ma anche nella fase 2. Dovremo convivere col virus, perché il virus non scomparirà“.

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Foto di Michal Jarmoluk

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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