Israele covid

Covid-19: In Israele la vaccinazione di massa sta funzionando

Ma molti israeliani non vogliono farsi vaccinare

Con uno dei tassi di mortalità più bassi al mondo, Israele continua a battere record nella lotta al Covid-19 come numero di vaccinazioni. 

Già il 10 febbraio più di 3,6 milioni di israeliani avevano ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer e 2,3 milioni la  seconda, su una popolazione complessiva di 9 milioni

Dati incoraggianti

La stampa israeliana riporta la netta diminuzione dei casi gravi negli ospedali. 

Il tasso di positività è, per la prima volta in un mese, sceso all’8%.

E tra gli over 60, i primi ad essere vaccinati, le infezioni sono scese del 41% e  i ricoveri nelle ultime settimane sono diminuiti del 31%. 

Gli esperti proclamano: il vaccino inizia a mostrare i suoi effetti.

Dati incoraggianti“, titola il giornale israeliano Maariv.

Verso il ritorno alla normalità, ma solo per i vaccinati

Questo ha consentito all’ufficio responsabile della lotta al Covid-19 di presentare un piano per iniziare ad uscire dalla crisi e cominciare a riprendere una vita normale.

Normale rientro a scuola già da giovedì 11 febbraio nelle aree verdi, quelle con la diffusione del virus minore, parziale nelle altre. 

Il 23 febbraio ripresa degli eventi culturali e riapertura dei palazzetti dello sport, ma solo per i vaccinati. Stessa cosa il 9 marzo per ristoranti, hotel e location per matrimoni. Sempre esclusivamente  per i vaccinati.

Molti però non vogliono vaccinarsi

Israel Hayom, il quotidiano più letto in Israele, esprime la preoccupazione dei medici: solo il 56% del personale docente ha accettato di essere vaccinato.

Ha’Aretz, quotidiano di opposizione,  pubblica uno studio secondo il quale il 53% degli over 50 teme rischi a lungo termine se vaccinata. Per questo il quotidiano propone l’istituzione di una serie di misure concrete, sotto forma di ulteriori privilegi per i vaccinati, per incoraggiare gli israeliani dubbiosi a farsi vaccinare.

Foto di Adam Jang: Tel Aviv, Israele

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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