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Covid-19, in Toscana partono le vaccinazioni: esaurite 4 ore dopo

15mila dosi già prenotate da operatori sanitari e ospiti delle Rsa

400 prenotazioni al minuto e in 4 ore tutte le disponibilità sono andate esaurite, circa 15mila per il momento. Una corsa al vaccino anti-covid in Toscana, la prima Regione che ha già aperto alle prenotazioni del vaccino del secolo. Una partenza rapida che fa sperare di raggiungere alte percentuali di adesione in tutta Italia. La Toscana ha chiesto in tutto circa 260mila dosi del vaccino Pfizer. L’altro ieri l’assessorato ha inviato 94mila mail al personale sanitario e ai responsabili delle Rsa indicando la procedura per dare il via libera alle prenotazioni per le due categorie – personale sanitario e ospiti delle RSA – che hanno diritto alla precedenza secondo quanto indicato dal Ministero.

Il governatore Eugenio Giani aveva fatto un appello affinché “chi aveva delle remore le superi” e in precedenza aveva detto di condividere quanto ha fatto San Marino, ovvero far pagare le cure a chi dovesse ammalarsi di Covid dopo aver rifiutato il vaccino. Sarà stato d’incentivo, fatto sta che in Toscana il forte afflusso sta tranquillizzando gli amministratori.

È una questione di carattere sociale – ha commentato a Repubblica Flavio Civitelli dell’Anaao Toscana, il principale sindacato dei medici ospedalieri – Non c’è niente da temere, ha passato tutte le fasi di sperimentazione e lo stanno già facendo in Inghilterra“.

Quest’anno la cultura favorevole al vaccino è molto forte – aggiunge Simone Baldacci della Cgil parlando degli infermieri – come dimostra l’adesione a quello che serve a prevenire l’influenza, anche se ci sono ancora cose da capire e qualcuno è un po’ titubante . Il covid ha portato la consapevolezza che i vaccini al momento sono l’unico strumento che abbiamo per fermare l’epidemia”.

In Toscana operatori sanitari e ospiti delle RSA possono vaccinarsi da ieri e fino a venerdì 18 dicembre. La vaccinazione non è obbligatoria ma volontaria. Il primo tipo di vaccino disponibile, atteso per la seconda metà di gennaio, sarà quello Pfizer-Biontech, la cui approvazione da parte dell’Ema (European medicines agency) è prevista per il 29 dicembre.

Il commissario Arcuri aveva richiesto alle Regioni di comunicare in tempi rapidi, con la massima precisione possibile, il numero di dosi previste per la prima fase, essendo la logistica della distribuzione di questo vaccino estremamente delicata.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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