Covid-19, le mascherine in cotone funzionano?

La risposta in uno studio preliminare

Sono economiche e lavabili, sono più naturali e durature, sono le uniche disponibili per i bambini, al momento: ma le mascherine in cotone funzionano? Un po’ meno delle chirurgiche, molto meno delle FFP2 e FFP3, ma con un accorgimento possono diventare molto affidabili. Almeno secondo uno studio ancora in fase di pubblicazione.

Si tratta di uno studio dunque non definitivo nel dare una risposta alle domande che pone, ma risulta comunque molto interessante di questi tempi la valutazione sulle mascherine fatte in casa condotta dall’Università di Boston. I ricercatori hanno misurato il potere filtrante delle mascherine di stoffa fatte in casa, quelle in cotone, a confronto con le chirurgiche e le FFP2 e FFP3.

Mascherine di stoffa, protezione variabile

L’efficacia delle mascherine “egoiste”, le FFP2 e FFP3, si è confermata superiore al 99%. Le mascherine chirurgiche standard (a marchio 3M), hanno avuto un’efficienza media del 75% ma solo se provviste (anche in modo casalingo) di un filo metallico che possa regolarne l’aderenza sul naso. Potere dunque simile alle mascherine di stoffa, che senza un modo per farle aderire al viso hanno raggiunto un’efficienza filtrante molto variabile (dal 38% e al 96%) rispetto alle mascherine chirurgiche 3M.

Ma c’è una soluzione fai-da-te

La ricerca sottolinea che, come aveva già mostrato un vecchio studio (Cooper et al.1983), ricoprire una mascherina di cotone o una chirurgica con una calza di nylon tagliata all’uopo minimizza l’aria che circola dai bordi (specialmente dai lati del naso) e questo risolve praticamente del tutto la minore efficacia. Usare uno strato di nylon aderente aumenta nel dettaglio la capacità filtrante di ogni mascherina da 5 a 10 volte rispetto al loro uso senza nylon. Quindi una mascherina di cotone con uno strato di nylon sopra è risultata più efficace di una chirurgica e quasi alla pari con le blasonate e costose FFP2 e FFP3.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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