Covid-19, l’India brucia corpi nei parchi. Aiuti dal Regno Unito

17 milioni i contagi ufficiali, gravemente sottostimati

La drammatica situazione che sta vivendo l’India colpisce il mondo intero, con pire improvvisate in parcheggi e parchi pubblici. Ogni angolo di Delhi nasconde un catasto di legna che arde per cremare i corpi dei morti di covid che i crematori non riescono più a gestire. Intanto arrivano, finalmente, i primi aiuti dall’estero. La spedizione britannica di 200 ventilatori e apparecchiature per l’ossigeno, che aiuteranno gli ospedali a gestire le forniture di ossigeno, è stata scaricata oggi all’aeroporto di Delhi. Il portavoce del ministero degli Esteri Arindam Bagchi ha detto che è una goccia nel mare, rispetto alla marea di forniture necessarie a una nazione di 1,3 miliardi di persone. Il portavoce dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tarik Jasarevic, ha già anunciato che consegnerà 4.000 ventilatori all’India.

17 milioni di contagiati, 192.000 morti

È una corsa contro il tempo, considerato che le morti sono in costante aumento, mentre una seconda ondata mortale di infezioni devasta il Paese, con 380 decessi registrati nella sola Delhi ieri. Manca l’ossigeno, i posti nelle unità di terapia intensiva e farmaci salvavita. Questo dopo che, in pochi giorni, l’India ha registrato più di un milione di nuovi casi di covid-19. Il numero totale di casi indiani finora è di quasi 17 milioni, con 192.000 morti. Tuttavia, è chiaro che le cifre reali sono molto più alte, sia per i decessi che per i casi. Come riporta oggi la Bbc, un’indagine della stazione televisiva locale NDTV ha rilevato almeno 1.150 decessi extra che non sono stati inclusi nel conteggio covid ufficiale della sola Delhi, nell’ultima settimana. Altre indagini simili hanno riportato altri casi in varie parti del Paese.

Tutta la città aiuta a bruciare cadaveri

I parenti aiutano il personale dei crematori che lavorano notte e giorno, accumulando legna e controllando le fiamme. Parcheggi, parchi o terreni incolti sono stati trasformati in crematori a cielo aperto, e nonostante questo le famiglie spesso devono aspettare ore prima di poter cremare i propri morti. Vicino al crematorio Sarai Kale Khan della capitale sono state aggiunte almeno 27 nuove piattaforme improvvisate, con altre 80 aggiunte nel parco attiguo. Le autorità municipali stanno anche cercando altri punti vicino al letto del fiume. Altre 20 pire si contano in un parcheggio vicino al crematorio di Ghazipur, sempre a Delhi. Altri crematori lamentano che non hanno spazio per espandersi.

Altri aiuto annunciati da Usa e Ue

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto lunedì che invierà fino a 60 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca Covid-19 all’estero e, sebbene le destinazioni non siano state fornite, l’India potrebbe essere un primo destinatario. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha twittato: “Allarmati dalla situazione epidemiologica in India. Siamo pronti a supportare. L’Ue sta mettendo insieme le risorse per rispondere rapidamente alla richiesta di assistenza dell’India tramite il meccanismo di protezione civile dell’Ue”.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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