Covid-19, Lombardia: 450 euro per la diagnosi a domicilio

Le conseguenze del sistema “privato-convenzionato”

Del costo in vite umane che la Lombardia, ma anche il Lazio, hanno pagato a seguito della distruzione ragionata del Sistema Sanitario locale ne avevamo diffusamente parlato qui, con l’intervista a un ex medico del Gruppo San Donato che così motivava l’incapacità di gestire il coronavirus. Incapacità che permane oggi con l’impossibilità, da parte dei medici di famiglia e delle strutture sanitarie locali, di fare assistenza domiciliare e dar fiato ai pronto soccorso. Adesso il tema torna attuale, dopo la polemica scaturita dal lancio dell’assistenza covid, privata, a domicilio. A 450 euro solo per iniziare: ovvero solo per capire se si è positivi e se servono cure.

Un modo per reagire alle perdite

Secondo quanto anticipato da Selvaggia Lucarelli, il gruppo – che comprende 19 ospedali tra cui il San Raffaele – avrebbe ingenti perdite da un sistema che fioriva soprattutto grazie alla migrazione di malati dal sud Italia – ferma però a causa del coronavirus. Così il sistema perde i rimborsi per i pazienti fuori regione. Sempre causa covid, interventi chirurgici e prestazioni varie sono ridotte, mentre le spese per fronteggiare la pandemia sono decisamente alte.

Il coronavirus sarebbe insomma un pessimo affare per il sistema San Donato. Di qui l’idea di intervenire a pagamento ove la Regione Lombardia non è in grado di fare: con l’assistenza a domicilio che tanti anni di tagli alla sanità pubblica, a favore di un sistema “convenzionato”, hanno reso impossibile.

Un pacchetto d’oro

Il pacchetto per “l’assistenza domiciliare e diagnostica Covid 19” offerto dal San Raffaele e Company è acquistabile dopo un consulto telefonico o video che costa 90 euro, e che dura al massimo 15 minuti. Se il medico ritiene che il paziente vada monitorato – e sorge il dubbio legittimo che possa ritenerlo per interesse – i controlli necessari per la diagnosi porteranno il conto a 450 euro tra prelievo ematico, radiografia toracica domiciliare, saturazione e chiacchierata finale a distanza col medico. Al totale, vanno aggiunti 9 euro per avere il referto a casa. E il tutto, solo per avere una diagnosi: non per essere assistiti nel caso si sia poi – stabilita la positività al coronavirus – bisognosi di cure.

Quante vite ci è costato il privato convenzionato?

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

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