Covid-19, malattia di Kawasaky nei bambini: “Non deve allarmarci”

Possiamo difenderci con il distanziamento e la pulizia delle mani

Negli ultimi giorni alcuni casi – pochi per la verità, ma superiori alla media – hanno portato l’attenzione sulla possibilità che il coronavirus si stia associando a un’infezione rara detta malattia di Kawasaki o vasculite, le cui cause sono sconosciute ma che “già dal 2005 si associa ad alcuni tipi di coronavirus”, ci spiega Alberto Ferrando, pediatra dell’Associazione Culturale Pediatri (Acp).

Nulla di particolarmente preoccupante

Un leggero aumento dei casi si è registrato sia in Gran Bretagna che in Italia, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. “Solo una piccola parte di bambini infettati da altri coronavirus sviluppano Kawasaky, meno dell’1%”, dicono gli esperti. Quindi, se pure è importante mantenere alta l’attenzione, soprattutto in vista della riapertura, la questione appare uno dei tanti nodi da sciogliere su Covid-19, e sicuramente non dei più preoccupanti dal punto di vista dell’incidenza. “Quel che possiamo fare è mantenere alta l’allerta, e proteggere i nostri bambini anche nella fase 2 con gli strumenti che abbiamo: distanziamento sociale, mascherine, pulizia delle mani”, conclude Ferrando. Diciamo quindi che questo può essere un motivo in più per mettere in pratica le solite raccomandazioni valide per Covid-19, ma nulla che debba gettarci nel panico.

Una situazione da studiare

“Direi che è un’altra situazione “strana” da studiare – aggiunge Laura Reali, altra pediatra Acp che sta seguendo l’evolversi della problematica – come per i sintomi dermatologici di acrocianosi ritenuti associati al Covid-19. Sembra che questi casi di Kawasaki siano associati alle forme più gravi di Covid19, ma che abbiano una evoluzione migliore. Ma è ancora troppo presto per fare ipotesi, è un altro capitolo tutto da studiare”. 

Questa sindrome infiammatoria interessa le arterie di piccolo e medio calibro, si presenta in neonati e bambini e la cui causa è ancora sconosciuta. I sintomi più comuni sono febbre, congiuntivite, arrossamento delle labbra e della mucosa orale, anomalie delle estremità come mani e piedi, simili a geloni, eruzioni cutanee, linfonodi nella regione del collo, eritema a fragola sulla lingua.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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