Covid-19: misure restrittive fino al 31 luglio? No, e spieghiamo perché

Non si faccia confusione tra stato d’emergenza e misure di contenimento

Da settimane la vita di tutti gli italiani è a dir poco stravolta, chi più chi meno stiamo tutti “tenendo botta” e, benché l’ultima decisa stretta su movimenti e attività lavorativa sia proprio di questi ultimi due giorni (ricordiamo che oggi, 25 marzo, è la data di chiusura delle attività produttive non essenziali) la tentazione di chiedersi quando potrà ripartire il “sistema Italia” è forte. In questo clima ieri alcuni siti web hanno ventilato la possibilità che le misure di contenimento che il Governo stava per adottare avrebbero avuto termine il 31 luglio.

Perché il 31 luglio? Da dove nasce questa data?

Ripercorriamo velocemente cosa accadde a fine gennaio:

  • Il 30 gennaio l’OMS dichiara che l’epidemia da COVID-19 è un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale
  • Il giorno successivo, il 31 gennaio, si riunisce il Consiglio dei ministri che, facendo propria la dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (e quindi dichiarando lo stato di emergenza sanitaria per l’epidemia da nuovo coronavirus) «attiva gli strumenti normativi precauzionali previsti nel nostro Paese in questi casi» (queste le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine della seduta del Consiglio dei Ministri)
  • Lo stato di emergenza della durata di 6 mesi (quindi fino al 31 luglio) viene dichiarato con una Delibera pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 1 febbraio, nella quale si stanziano anche 5 milioni di euro per fronteggiare la situazione

Cosa significa “stato di emergenza”?

Lo stato di emergenza, regolato dal Codice della Protezione civile del 2018, è una misura eccezionale e, purtroppo, niente affatto rara, che consegue a calamità locali o nazionali che per essere fronteggiate richiedono il ricorso a mezzi e poteri straordinari. Ed è esattamente quanto deciso dal Consiglio dei Ministri di fine gennaio, proprio in considerazione del rischio sanitario connesso con l’epidemia di Covid-19.

Quindi?

Quindi per 6 mesi, cioè fino al 31 luglio 2020, il governo può utilizzare i mezzi e i poteri straordinari per emanare provvedimenti idonei a contenere l’epidemia. Che è quello che sta facendo: chi volesse avere una panoramica di quanto deciso finora (dal primo decreto del 23 febbraio a oggi) può trovare la raccolta completa degli atti in una pagina dedicata all’emergenza da Covid-19 pubblicata sul sito della Gazzetta Ufficiale.

Che è cosa ben diversa dall’affermare che le misure di contenimento con le quali tutti stiamo facendo i conti (personali, psicologici ed economici) non termineranno prima di 4 mesi.

Immagine: Aeronautica Militare

Maria Cristina Dalbosco

Maria Cristina Dalbosco

Fa parte della Redazione di People For Planet. Scrive e si occupa dell'editing e della revisione dei contenuti

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Maria Cristina Dalbosco

Maria Cristina Dalbosco

Fa parte della Redazione di People For Planet. Scrive e si occupa dell'editing e della revisione dei contenuti

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