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Covid-19: nuovi strumenti per combattere la disparità e l’isolamento

Lockdown e fragilità, come intervenire?

A cura di Mario Piccirilli, Educatore Professionale Coordinatore del Centro Diurno Tasso – ASSCOOP (cooperativa aderente al CONSORZIO INDACO)

Che uno dei problemi associati alla malattia mentale sia una difficoltà di interazione con gli altri, che – anche a causa dello stigma mai scomparso nei confronti di queste persone – sfocia in una tendenza all’isolamento, è ormai risaputo, e spesso ribadito.

Questo problema è stato ulteriormente amplificato dalla situazione di emergenza legata alla pandemia in corso. La necessità di ricorrere al lockdown per contrastare il più possibile la diffusione del virus ha ridotto all’improvviso le opportunità di interazione diretta tra tutti noi, e questo isolamento forzato si è andato ad aggiungere a quello che da sempre caratterizza i soggetti con disturbi mentali.

Come in moltissimi settori di attività, anche nel nostro ci si è adoperati per mantenere, o meglio ristabilire, i contatti con i propri utenti attraverso l’uso degli strumenti informatici, mettendo a punto progetti ad hoc di cui si sono definiti modalità di funzionamento e contenuti. Questo si è dimostrato senz’altro prezioso per molti, che hanno potuto mantenere il contatto continuo con i servizi di appartenenza e gli educatori di riferimento.

Tuttavia, un numero significativo di utenti in carico ai Centri di Salute Mentale non disponeva degli strumenti, sia tecnologici che culturali/cognitivi, necessari a fruire di questa nuova forma di servizio. Di conseguenza, anche all’interno di uno stesso gruppo di pazienti questo fattore ha finito per dare origine a un nuovo divario tra due sottogruppi, uno dei quali, più svantaggiato, si è trovato ancora più isolato.

Per mantenere in essere in tutti i casi i vari progetti educativi personalizzati (PTRP), durante il periodo del lockdown, parallelamente all’impiego di strumenti di comunicazione a distanza si sono adottate misure specifiche per chi non era in grado di utilizzarli o di padroneggiarli sufficientemente.

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Redazione People For Planet

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Redazione centrale: Gabriella Canova, Simone Canova caporedattore centrale, Miriam Cesta settore Persona, Maria Cristina Dalbosco settore Società, Michela Dell’Amico settore Green

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