Covid-19, Oms: gli asintomatici non sono un rischio reale

La credibilità del più prestigioso ente internazionale vacilla

“E’ molto raro che una persona asintomatica possa trasmettere il coronavirus“. Direi che a questo punto, oltre a suscitare stupore, le parole della dottoressa Maria Van Kerkhove, a capo del team tecnico anti-Covid-19 dell’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanita (Who) gettano ombre sull’affidabilità dell’ente. Sarebbe troppo lungo descrivere qui le inversioni a U registrate finora dal punto di riferimento sanitario internazionale in tema di coronavirus. Ma basti citare la prolungata avversione all’uso delle mascherine, solo ieri rinnegata. L’esageratamente tardivo segnale di freno ai guanti, ora ritenuti addirittura dannosi per la salute dall’Oms.

Una svolta clamorosa

Durante il briefing di ieri con la stampa, l’Agenzia dell’Onu, che come il resto del mondo scientifico (Svezia a parte) ha praticamente basato l’allarme pandemia – e l’uso diffuso delle mascherine, ad esempio – sul fatto che i contagi si diffondano da persone senza sintomi di malattia, ora cambia idea. Del tutto. E neppure con la sensazione di dover portare particolari chiarimenti a riguardo. L’esperta dell’Oms ha detto solo che analizzando i dati di diversi Paesi che stanno seguendo “casi asintomatici” è emerso che questi non “hanno trasmesso il virus”. Punto.

“Solo una parte degli asintomatici non è contagiosa”

Gli esperti chiamati finora a commentare la notizia, naturalmente, protestano. Qui quantomeno c’è un profondo gap comunicativo. Secondo Federico Perno, direttore Medicina Laboratorio Ospedale Niguarda, sentito da Repubblica, le parole di Van Kerkhove vanno interpretate. Un po’ come si fa con gli oracoli. “I dati della letteratura – ha spiegato Perno – ci dicono che una persona può infettare le altre se la carica virale è tale da poterle contagiare. Lo si è nella fase pre-sintomatica, ma questo però non accade nel giorno 0, nella fase iniziale. C’è poi la fase asintomatica post guarigione, quando il tampone è positivo. Secondo un recente studio coreano anche in questa fase non si è contagiosi. Ci sono inoltre le persone asintomatiche che non si ammalano. Su questi pazienti si sa poco perché non ci sono dati, ma anche loro sono poco contagiosi. Quindi c’è una parte delle persone che non hanno i sintomi della malattia che non sono contagiose“.

Leggi anche: Covid-19, situazione “molto sotto controllo”. Ora convivenza col virus Covid-19, Oms rivede linee guida mascherine: sì a uso da parte della popolazione

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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