Covid-19, Oms rivede linee guida mascherine: sì a uso da parte della popolazione

Finora, invece, ne raccomandava l’uso solo esclusivamente al personale sanitario, ai malati e a chi se ne prende cura

Le mascherine potrebbero fornire “una barriera per le goccioline potenzialmente infettive” rispetto al nuovo coronavirus Sars-Cov-2, il virus responsabile dell’ormai nota infezione Covid-19, ed è per questo che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato nuove linee guida all’uso di questi dispositivi di protezione nelle quali precisa che dovrebbero essere indossate dalla popolazione in salute nei posti in cui non è possibile mantenere il distanziamento sociale, come sui mezzi di trasporto pubblico e nei negozi.

Mentre diversi Paesi – tra cui l’Italia – hanno ormai da diverse settimane dato ai propri cittadini disposizione di indossare le mascherine in tutti i luoghi chiusi  (quando a contatto con persone diverse dai propri conviventi) e anche nei luoghi all’aperto quando non è possibile evitare assembramenti, l’Oms fino a pochi giorni fa aveva invece sostenuto che non c’erano prove sufficienti per sostenere che le persone sane debbano indossare le mascherine, raccomandandone sin dall’inizio della pandemia l’uso esclusivamente al personale medico e paramedico, ai malati e a chi si prende cura di questi ultimi.

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Le nuove linee guida dell’Oms

L’Oms spiega che le nuove linee guida sono state redatte sulla base di studi realizzati in queste ultime settimane, da cui emerge che le persone possono essere altamente infettive nei giorni che precedono la manifestazione dei sintomi, e quindi indossare le mascherine ridurrebbe il rischio di contagio. “Alla luce di ricerche recentemente condotte – ha spiegato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus – l’Oms consiglia ai governi di incoraggiare le popolazioni a indossare mascherine in situazioni in cui l’allontanamento fisico è difficile, come nel caso dei trasporti pubblici, nei negozi o in altri ambienti affollati“.

Mascherine chirurgiche e di comunità: chi deve indossarle

Secondo i dati della statunitense Johns Hopkins University a livello globale ci sono stati 6,7 milioni di casi confermati di nuovo coronavirus e quasi 400 mila morti. Maria Van Kerkhove, esperta per l’Oms sul Covid-19, ha detto all’agenzia di stampa Reuters che le nuove raccomandazioni indicano alle persone in salute di indossare le cosiddette “mascherine di comunità”, ovvero le “mascherine di tessuto, cioè non mediche”, che per essere efficaci secondo l’Oms dovrebbero essere costituite da “almeno tre strati di materiale diverso“. Le indicazioni cambiano per le persone con età superiore a 60 anni e con problemi di salute, che dovrebbero invece indossare le mascherine che ha in uso il personale medico (quelle chirurgiche, ad esempio).

Attenzione al falso senso di protezione

L’Organizzazione precisa anche che le mascherine, siano esse dispositivi medici o le semplici mascherine di comunità, sono solo uno dei tanti strumenti che possono essere utilizzati per ridurre il rischio di trasmissione, e che indossarle non deve però dare alle persone un falso senso di protezione. “Le mascherine, da sole, non proteggono dal Covid-19”, ha precisato il direttore generale dell’Oms. Tutti gli altri comportamenti già conosciuti per ridurre al minimo il rischio di contagio devono continuare a essere messi in pratica: lavaggio frequente e approfondito delle mani; distanziamento sociale; non toccare occhi, naso e bocca con le mani quando non si è sicuri di averle pulite.

Leggi anche: Mascherine “di comunità”: cosa sono, come si usano Mascherine di comunità: come sceglierle, come sanificarle

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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