Covid-19, scuola: “Se mio figlio ha la febbre me lo rapisce l’Asl”? La risposta del Ministero è piena di sgomento

Nel dubbio dico a Facebook

È bello ridere nei momenti di tensione, come questo che precede una riapertura delle scuole mai tanto attesa, e che drammaticamente tarda a illustrare le modalità di rientro, i tempi e gli spazi. Devono aver pensato questo gli autori della catena che sta facendo sbellicare metà degli italiani, mentre l’altra metà tace.

Ebbene, il ministero della Pubblica Istruzione è dovuto intervenire per smentire il contenuto delle catene di messaggi che su Facebook ma anche Whatsapp parlano del rischio prelievo forzato dei bimbi in classe con la febbre. Cosa naturalmente non vera.

La risposta del Ministero

Scrive il Ministero: “Sta purtroppo (come dire: vi pensavamo più svegli, è proprio vero che la scuola serve, ndr) girando una grave fake news su cosa accade quando si deve gestire un alunno che, all’interno dell’istituto scolastico, mostra sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19. Si arriva a sostenere che ai genitori non sarà permesso prelevare i propri figli e che questi saranno affidati all’autorità sanitaria. Niente di più falso, ovviamente (risate, ndr). Il Protocollo di sicurezza prevede invece che si debba provvedere quanto prima possibile “al ritorno al proprio domicilio” e ad attivare i necessari protocolli sanitari per la sicurezza di tutti”.

Ho fede in Facebook

La cosa più drammatica è che le persone hanno creduto di poter annullare questa presunta decisione del governo dicendo a Facebook che non sono d’accordo. Pensate che umiliazione oggi, quando, leggendo ogni genere e grado di giornale, o anche ogni post in circolazione, si vedono derisi e malamente. In sostanza il tenore della reazione a questa incredibile dose di ingenuità è colpevolizzare queste “legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività” (cit.) come male assoluto dell’Italia: non preparata, gonfia di ego senza ossa, arrogante, imbarazzante.

Per fortuna poi, c’è anche l’Italia che ride:

Detox Phone: basta social, tornano i cellulari per chiamare e inviare sms

Insonnia, stress, cyberbullismo: i social network danneggiano la salute mentale degli adolescenti

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

Potrebbe interessarti anche

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

Consigli per gli acquisti

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy