Covid-19, “Se hai un cane sei più protetto”

Lo sostiene un’indagine preliminare che coinvolge anche le mucche

Sapevamo già che avere un cane ci fa bene: un recente studio ha mostrato quanto la cosa sia in grado di ridurre il rischio cardiovascolare. Ma le ragioni e i modi per cui un cane in casa migliora la tua salute generale sono davvero molte. Adesso arriva un primo indizio che anche rispetto al male del momento, il coronavirus o covid-19, avere un cane – o anche una mucca! – possa essere una protezione. Un sospiro di sollievo verso una categoria – quella degli animali domestici – giustamente circondata di allarmi negli ultimi tempi.

Lo studio tra Calabria e Milano

L’ipotesi che un cane ci renda più forti di fornte al coronavirus è di un team di ricerca dell’Università “Magna Græcia” di Catanzaro, che ha collaborato con i colleghi del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Milano, e del Dipartimento di Scienze Biotecnologiche di Base, Cliniche Intensivologiche e Perioperatorie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e del Dipartimento Scienze di Laboratorio e Infettivologiche presso la Fondazione Policlinico Universitario Gemelli di Roma.

Perché succederebbe?

Il motivo è che cani e bovini ospitano normalmente tipi di coronavirus simili a quello responsabile della pandemia in atto, e stare a contatto con loro potrebbe averci rafforzato in generale rispetto all’intera famiglia dei coronavirus. Il nostro sistema immunitario, in altre parole, potrebbe essere stato già allenato a riconoscerlo e combatterlo, sulla base dei principi reattivi simili. Ulteriori ricerche serviranno a stabile con maggiore certezza questa bella notizia che resta, al momento, ancora una ipotesi.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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