Covid-19, secondo uno studio l’immunità di gregge è irrealizzabile

In Spagna solo il 5% della popolazione è immune al Covid-19

Ne abbiamo sentito parlare in questi mesi, l’immunità di gregge sarebbe infatti la strategia anti Covid-19 preferita dai negazionisti in prima linea come Boris Johnson e Jair Bolsonaro, entrambi tuttavia contagiati. Attraverso di essa si vorrebbero contenere i contagi non contrastando la diffusione del virus, ma facendo leva sull’immunità che gradualmente la popolazione dovrebbe acquisire con il tempo, senza vaccini nè misure di prevenzione come il distanziamento sociale.

Il caso Spagna

Uno studio recentemente pubblicato su The Lancet dimostra che con il Covid-19 questa via non sia affatto percorribile. Condotta in Spagna, la ricerca scatta una fotografia impietosa del paese iberico e dell’immunizzazione della sua popolazione: il 95% degli spagnoli non ha sviluppato gli anticorpi al SARS-CoV-2. Eppure si parla di uno stato fortemente colpito dall’epidemia, con oltre 250 mila casi confermati di Covid-19 e circa 28 mila vittime. I dati sono stati raccolti da aprile a giugno e mostrano come solo nell’area metropolitana di Madrid, colpita più delle altre, si sia arrivati a una percentuale di immunità del 10%, mentre nel resto della Spagna ci si ferma al 5%.

Immunità di gregge bocciata dagli scienziati

La ricerca è stata condotta dall’European Center for Disease Control (ECDC) su un campione di 61mila partecipanti. “Alla luce di questi risultati, qualsiasi approccio proposto per ottenere l’immunità di gregge attraverso l’infezione naturale non è solo altamente immorale, ma anche irrealizzabile”, hanno affermato le autrici dei commenti allo studio, Isabella Eckerle, capo del Centro di malattie virali emergenti di Ginevra e Benjamin Meyer, virologo all’Università di Ginevra.

Come aveva affermato il professor Alberto Mantovani, Direttore scientifico di Humanitas e professore emerito di Humanitas University “In questo momento non siamo abbastanza preparati sul COVID-19, perché è un virus che ci è praticamente ignoto e in generale i virus tendono a cambiare a ogni stagione. Per questo è una pratica sconsigliata e da irresponsabili: l’immunità sarà raggiungibile con il vaccino“.

Il vaccino

Nonostante sia improbabile avere il vaccino per l’autunno, sappiamo che l’Italia, insieme a Francia, Germania e Olanda, ha una opzione su quello studiato dall’Università di Oxford e al vaglio dei primi test. Nonostante i 100 progetti avviati in tutto il globo, parliamo di un progetto che vale dai 30 e ai 50 miliardi di euro. Pochi giorni fa il Ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato a La7 “Il vaccino deve essere gratuito e pagato dallo Stato e partiremo dai soggetti più a rischio, il personale sanitario, chi è più in là negli anni e chi ha altre patologie”.

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Caterina Conserva

Caterina Conserva

Giornalista con la passione per l'ecologia, i libri e le lunghe camminate in giro per il mondo

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Caterina Conserva

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