Covid-19: “Signor vigile, sono uscito per far fare un giro al gatto”

Le motivazioni addotte per uscire di casa possono essere strampalate. Voi ne avete sentite? Scriveteci!

Non siamo ai livelli del 33enne di Firenze uscito di casa con tanto di regolare autocertificazione firmata nella quale spiegava di essere in giro per acquistare droga (che è stato denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità). Ma anche nella Capitale la fantasia non manca, tra chi esce di casa per far fare un giro al gatto e chi approfitta del poco traffico – evento assai raro a Roma – per far esercitare con la scuola guida la figlia neodiciottenne con il foglio rosa.

La nuova ordinanza: controlli a imbuto, non più a campione

Dallo scorso fine settimana i vigili che operano nella Capitale hanno avuto disposizione, per contrastare il contagio da Coronavirus, di effettuare posti di controllo “a imbuto” fermando tutti i veicoli che si trovano sulla corsia, e non solo alcuni. Non più quindi i “semplici” controlli a campione, ma a tappeto. «I veicoli – si legge nell’ordinanza – devono essere tutti accodati e sottoposti al controllo, la eventuale fila di vetture deve interrompersi solo in presenza di evidente situazione di pericolosità per la sicurezza della circolazione». L’obiettivo della nuova disposizione è «far capire a tutti che la Polizia Locale e nazionale sta eseguendo in concreto controlli mirati, senza ovviamente ingenerare paura ingiustificata o altro ma timore e rispetto per i controlli certamente sì». 

La fantasia non conosce limiti

L’ordinanza emessa lo scorso giovedì 19 marzo parla chiaro: «Non uscite dalle vostre case se non per validi motivi come andare al lavoro, fare la spesa o assistere un familiare malato. I trasgressori saranno denunciati. Rispettate le regole, rispettate le distanze di sicurezza».

Ma la fantasia delle persone non ha limiti e, passando davanti a un posto di blocco effettuato a Roma, con tutte le auto incolonnate in attesa di essere controllate, è stato possibile ascoltare argomentazioni piuttosto originali addotte da alcuni automobilisti.

Il gatto ha bisogno di fare un giro

Un signore è uscito con l’automobile per andare a fare spesa – considerato uno dei “validi motivi” per uscire di casa, e fin qui nulla di strano – portando con sé il gatto con tanto di trasportino. Alla domanda del vigile del perché portasse con lui l’amico a quattro zampe, l’uomo ha risposto che il gatto aveva bisogno di fare un giro perché da troppi giorni chiuso in casa a causa del virus e – ha poi concluso – «si sa che i gatti non sono come i cani» (alludendo – forse – al fatto che i gatti sono più delicati, e quindi non possono essere portati fuori con la stessa frequenza).

La neopatentata col foglio rosa

Una signora e la figlia neodiciottenne sono uscite di casa per andare a trovare un loro parente preoccupate del fatto che non rispondesse al telefono, lasciando intendere che temessero per la sua salute (altro “valido motivo” per uscire di casa, e anche fin qui tutto nella regolarità). Alla domanda del vigile del perché a guidare fosse la figlia con il foglio rosa non ancora patentata, la madre ha risposto: «Che male c’è se faccio guidare mia figlia? Con poche macchine in giro può fare scuola guida senza ansia!».

Potere del guinzaglio

C’è poi chi sostiene di aver visto persone uscire con il solo guinzaglio, con l’aria un po’ preoccupata. Che alla domanda sul perché fossero fuori casa hanno risposto, con innocenza adamantina, «Mi è scappato il cane!» E voi? Avete sentito motivazioni fantasiose o strampalate? Scriveteci a redazione@peopleforplanet.it

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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