Covid-19. Solidarietà grande e piccola, tutta importante

C’è un’Italia con un grande cuore: ve la raccontiamo

Nel caos delle notizie, in mezzo a numeri terrificanti e analisi asettiche, tra i pareri degli esperti e gli studi televisivi vuoti, ogni tanto spunta una notizia che ci fa sorridere, ci aiuta a pensare che ci sono persone “normali” che aiutano, si danno da fare nella comprensione che ciò che accade riguarda tutti e tutti possiamo agire per il bene comune.

A volte basta un post-it

Ha iniziato una poetessa che ha voluto rimanere anonima e l’iniziativa si è diffusa presto: a Milano e a Bologna, a Bergamo e nelle provincie di Brescia e Bergamo; un antivirus benefico è comparso nelle serrande del negozi, sui muri, sugli alberi, in metropolitana e negli ospedali: post-it colorati con su disegnato un cuore e una frase: “Tutto andrà bene“.

«Tutto andrà bene è una strana magia: si scrive al futuro, si sorride subito», spiega la poetessa «perché sia valorizzato il gesto e non la persona che lo compie. ‘Tutto andrà bene’ è una frase che appartiene a tutti e deve rimanere così».

Un ringraziamento ai medici: “Grazie servizio sanitario. Grazie medici. Stiamo uniti e ne usciremo, coraggio. Siamo una grande Italia”.
Sono stati appesi quattro biglietti appesi sulla vetrata di ingresso delle Torre Medicine dell’ospedale Maggiore di Parma.

Mascherine dai cinesi

A Palermo l’associazione della comunità cinese ha organizzato la distribuzione di 5000 mascherine che – ci tengono a precisare – sono state prodotte in Italia. La distribuzione avviene nei locali dell’associazione, in via Lincoln 24.

Solidarietà dal condominio

“Per tutti gli anziani del condominio o con patologie, se in questo periodo preferite rimanere a casa la ragazze del quarto piano offrono la loro disponibilità per fare la spesa per voi (a titolo gratuito), se vi fa piacere ricevere questo aiuto scrivete il nome qui sotto” Questo l’avviso comparso nell’androne di un condominio in Via San Donato a Torino. Sotto non ci sono nomi ma qualcuno ha scritto “Brave”.
Sì, proprio brave.

Anche molti negozi e ristoranti di sono resi disponibili ad aiutare gli anziani a casa: uno per tutti lo staff del Tripburger di Milano che ha affisso un avviso dove dichiara che lo staff si rende disponibile ad aiutare le persone che avessero necessità di aiuto per fare la spesa o piccole commissioni.

Un paese solidale

A Cavriago in provincia di Reggio Emilia, alcuni cittadini hanno contattato il sindaco: “Siamo a casa e abbiamo tempo: diteci se ci sono anziani da soli che possiamo aiutare”

«Sono già in otto» ha dichiarato la sindaco, «Ma contiamo sul fatto che aumenteranno. L’aspetto straordinario, e che da ancora più valore a ciò che sta accadendo è che non sono né persone legate al mondo delle politica, né habitué del volontariato»

Nutriamo i medici e gli infermieri

L’Ausl di Piacenza, su Facebook, scrive un messaggio di riconoscenza per coloro che stanno spontaneamente portando in ospedale regali e cibo per lo staff medico, per gli infermieri, per il personale e per gli operatori del 118. Un abbraccio di solidarietà che non si ferma: ieri, come riportato dai quotidiani locali, all’Ospedale Guglielmo da Saliceto sono stati donati 12 chili di gelato.

Brescia: pizzaiolo offre la cena a medici e infermieri del Civile.
Il gesto di generosità del pizzaiolo Diego Baiano: munito di mascherina, domenica sera ha consegnato 30 pizze al personale in servizio al Pronto Soccorso e in Rianimazione.

Anche a Crema pizze gratis per medici e infermieri.

Le donazioni delle aziende

Da Armani 1milione e 250mila euro a ospedali e a supporto della protezione civile.
Da Xiaomi, telefonia, mascherine,
Da Acquaflex, una piccola azienda lombarda, tonnellate di detergente destinate alla Croce Rossa e ai comuni più colpiti.
Da AngeliniPharma, la casa farmaceutica dell’Amuchina, 40 mila flaconi di gel per le mani da distribuire in Lombardia e Veneto e una nuova donazione andrà alla Protezione civile.
Da Eni e la Farmac Zabban di Calderara di Reno mascherine.
Da Canovi Coperture Srl, altre mascherine per la Regione Emilia-Romagna
Da la Industrie De Nora  in comodato gratuito 4 sistemi elettrochimici per la produzione di cloro alla Protezione Civile per Codogno.

Cosa possiamo fare noi: un cambio di prospettiva

Tra i tanti messaggi che girano in rete abbiamo scelto questo:

Questa è un’occasione per trasformare un’emergenza in una gara di solidarietà.
Cambiamo il modo di vedere e di pensare.
Non sono più “io ho paura del contagio” oppure “io me ne frego del contagio”, ma sono IO che preservo l’ALTRO.
Io mi preoccupo per te.
Io mi tengo a distanza per te.
Io mi lavo le mani per te.
Io rinuncio a quel viaggio per te.
Io non vado al concerto per te.
Io non vado al centro commerciale per te.
Per te.
Per te che sei dentro una sala di terapia intensiva.
Per te che sei anziano e fragile, ma la cui vita ha valore tanto quanto la mia.
Per te che stai lottando con un cancro e non puoi lottare anche con questo.
Vi prego, alziamo lo sguardo.
Io spero che in #ItaliaNonSiFerma la solidarietà.
Tutto il resto non ha importanza.

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Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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