Covid-19, i supermercati non vendono cancelleria e le cartolerie si organizzano

Mille e una risposta irrazionali, che rischiano di peggiorare i contagi

Come posso portare avanti il programma scolastico di mia figlia, mentre lavoro in smart-working una decina di ore al giorno? Con enorme fatica, e non mi aiuta la scelta di diversi marchi della grande distribuzione – come Esselunga, Carrefour ed Eurospin – di vietare l’acquisto di merce come quaderni e penne, matite e colori, assieme a macchinette del caffè, filtri e mestoli. Questo in base alle norme contenute nell’ultimo decreto del Governo, che dispone la possibilità per i supermercati di vendere solo beni di prima necessità. Invece, sono evidentemente considerati beni essenziali alla sopravvivenza i bicchieri di plastica di Superman, o le posate usa e getta: questi infatti sono inspiegabilmente accessibili alle mani dei disorientati acquirenti. In alcuni casi, ci sono già state chiare proteste verso i dirigenti dei supermercati, ma inutilmente.

Ci si rivolge all’e-commerce e si aumenta il rischio contagio

Sempre contro ogni logica, cancelleria e tutto ciò che potrebbe venirci in mente è liberamente disponibile sui siti di e-commerce. Sebbene chi ci lavora, come ha ampiamente documentato anche RaiNews24, o come potete leggere qui, sia in piena emergenza Covid-19. È chiaro che se ho la possibilità di rinunciare a un ordine è il momento di farlo, per la salute di tutti, anche sacrificandomi. E poter comprare al supermercato un bene di estrema prima necessità – come carta e penna – sarebbe fondamentale, oltre che logico.

Chi se ne intende risponde che – se la loro vendita fosse sdoganata – la decisione andrebbe a contrastare con la chiusura delle cartolerie, alle quali verrebbe, a quel punto, fatta una concorrenza sleale. L’e-commerce sembra il satellite che continua a girarci intorno, nonostante tutto, silenzioso e laborioso, sollevato da ogni rigore.

La riscossa delle cartolerie

E’ tuttavia possibile – e molte cartolerie e librerie si sono attrezzate per farlo – consegnare ogni tipo di materiale a domicilio. Attraverso i social, molti punti vendita hanno comunicato ai propri clienti, ad esempio sui gruppi Facebook di quartiere, che c’è la possibilità di ordinare telefonicamente e ricevere a casa penne, matite, quaderni o libri.

I sindacati sempre un passo indietro

“Abbiamo chiesto e chiediamo, anche attraverso la stampa, alle istituzioni, che nei supermercati sia consentito solo ed esclusivamente l’acquisto generi di prima necessità, impedendo alla clientela di girovagare nei negozi in cerca di generi assolutamente inutili” si legge in un comunicato della Filcams Cgil Firenze. L’organizzazione sindacale chiede che “vengano chiuse le corsie delle profumerie, vengano sbarrati gli scaffali della cancelleria e di tutto ciò che non serve”. Ma in un Paese che sta multando i senzatetto, cosa possiamo pretendere?

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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