Covid-19, Treviso: ritorno dalle ferie in aziende-focolaio. “Chiudete i macelli dell’Aia”

Intanto Briatore è stato ricoverato e ci sono altri 52 contagiati dal Billionaire

La provincia di Treviso è tra quelle a più alto tasso di positivi da covid-19 in Italia, dopo l’esplosione dei contagi che nel giro di poche settimane ha coinvolto alcune importanti aziende locali. Sono ad oggi 709 le persone attualmente positive nella zona e 331 i pazienti morti da inizio epidemia. Dieci persone sono ricoverate nell’ospedale del capoluogo, ma nessuna è in terapia intensiva.

Brt, Master, Aia e Benetton

La prima azienda-focolaio è stata la Brt (ex Bartolini) a Casale sul Sile, nella prima metà di agosto. A seguire, la Master di Vedelago e l’Aia di Vazzola. Qualche singolo anche alla Benetton. Quarantena preventiva all’Electrolux di Susegana.

Nei macelli dell’Aia di Vazzola

Il caso più preoccupante è quello del’Aia, dove sono ben 125 gli operai positivi nello stabilimento di macellazione di polli e 150 quelli che restano da testare. Una situazione molto seria, che ha indotto i sindacati a chiedere che l’azienda, che conta in tutto 500 dipendenti, sia dichiarata zona rossa e venga chiusa almeno per avere modo e tempo di sanificare tutti gli spazi. A quel che si apprende, la prefetto Maria Rosa Laganà sta valutando l’ipotesi. “Su 528 tamponi effettuati sono state trovate 125 positività, ma fortunatamente tutto il personale è asintomatico, sta bene ed è stato collocato in isolamento domiciliare come da prassi. Si tratta quindi di un cluster importante per numerosità, che però è stato circoscritto e messo sotto controllo”, ha spiegato il primo cittadino Giovanni Zanon, che ha comunicato l’esito dello screening.

I migranti dell’ex caserma Serena

Altro focolaio è esploso i primi di agosto nell’ex caserma dell’esercito al confine fra Treviso e Dosson di Casier, che ospita più di 300 profughi – in parte occupati nelle aziende agricole del territorio. Il numero dei contagiati ha raggiunto un picco di 137 positivi per poi progressivamente scendere. Nessuno dei contagiati è stato ricoverato: tutti asintomatici o lievemente sintomatici.

Aumentano i contagi al Billionaire

Intanto altri 52 contagi tra il personale del Billionaire, il celebre locale di Porto Cervo, in Sardegna, di Flavio Briatore, chiuso dal 17 agosto. Tra loro c’è lo stesso imprenditore ad essere risultato positivo al coronavirus ed è ricoverato al San Raffaele di Milano da ieri. Nel locale di tendenza, che tanto aveva resistito alla chiusura in via precauzionale, si era partiti da sei positivi, poi il numero era salito a 11 e in 50 si erano messi in autoisolamento. Sempre a Porto Cervo, da ieri ha chiuso anche un altro storico locale, il Sottovento, per un caso di positività tra lo staff. Ricoverato anche il gestore.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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