Covid-19, vaccino antinfluenzale spray nei bambini: “Una scelta cieca”

Le critiche alla vaccinazione antinfluenzale di massa sono molte. Nel caso dello spray ancora di più

La vaccinazione antinfluenzale è stata indicata come un intervento fondamentale nello sforzo di distinguere il coronavirus dall’influenza, sebbene le evidenze scientifiche in termini di efficacia non siano solide.

Un vaccino poco efficace

Revisioni sistematiche degli studi condotti in popolazioni di bambini e adulti sani, anziani e pazienti immunodepressi hanno mostrato la moderata, a tratti esigua, efficacia di questo vaccino. Si misura principalmente in base alla riduzione di visite ambulatoriali per “influenza confermata dal laboratorio”, ed è intorno al 35-40%.

Chi si vaccina è protetto dal covid?

Tuttavia, indicazioni a supporto della vaccinazione antinfluenzale vengono da dati preliminari che indicano che si infetta di più di COVID-19 chi non è vaccinato contro il virus dell’influenza o lo Pneumococco. I vaccinati sembrano più protetti. Di conseguenza, il governo ha emanato una circolare estendendo le indicazioni per la vaccinazione antinfluenzale riportate nel Piano nazionale prevenzione vaccinale, raccomandando “di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire da ottobre e di offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione”. L’elenco comprende, praticamente, quasi tutta la popolazione.

I dubbi circa la fattibilità

L’estensione del vaccino a quasi tutta la popolazione in un contesto di già grande difficoltà nell’organizzazione dei servizi di prevenzione, se adottata in tutto il Paese, potrebbe però comportare diverse criticità, come sottolineato dal nucleo strategico del Nitag (National Immunization Technical Advisory Group), non consultato dal governo, e da altri interventi della comunità scientifica. Il SSN sarà in grado di garantire l’accesso e la disponibilità di dosi di vaccino e la somministrazione della vaccinazione a tutti?

“Un esperimento” in Lombardia

La Regione Lombardia – a fronte delle evidenti difficoltà di approvvigionamento e distribuzione – ha quindi annunciato l’uso di un vaccino per la popolazione da 24 mesi a 18 anni d’età mai utilizzato in Italia, né in molti Paesi d’Europa (tutti, eccetto il Regno Unito). Fluenz Tetraspray nasale – sospensione, vaccino antinfluenzale (vivo attenuato), tetravalente, commercializzato da AstraZeneca – arriva dagli Usa. “È un esperimento in vivo che farà Regione Lombardia”, ha detto Vittorio Demicheli, direttore sanitario dell’Ats Milano. Il virus (propagato in uova fertilizzate di gallina provenienti da allevamenti sani) dell’influenza ricombinante è prodotto in cellule VERO mediante ingegneria genetica inversa. “Purtroppo però, dei quattro ceppi raccomandati dall’OMS per quest’anno ne contiene solo uno (B/Phuket)”.

Una pura operazione d’immagine

In sintesi, si tratta di una pura “operazione d’immagine per la Regione Lombardia“, commenta Maurizio Bonati, Responsabile del Laboratorio per la Salute Materno-Infantile, IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”. Un’operazione molto poco utile, forse rischiosa, e che va ad appesantire un sistema sanitario già provato e che potrebbe e dovrebbe dedicarsi ad altro.

Vaccinati dai pediatri tutti i bimbi

Ma nonostante tutto, la Regione ha raggiunto l’accordo con alcune Associazioni di pediatri, che vaccineranno nei loro studi – o negli spazi messi a disposizione dalle Ats, per garantire il distanziamento – i bimbi fino a sei anni.  

Ma in che modo?

La campagna dovrebbe partire prima per i piccoli che hanno malattie croniche: per loro, il vaccino sarà quello “classico” con l’iniezione. Per gli altri, invece, sarà usato per la prima volta questo vaccino spray gratis, a chiamata, per tutti i bambini dai 24 mesi (per i più piccoli lo spray non è indicato) fino ai 6 anni esclusi, da novembre in poi. “Ma nell’intesa – ha fatto sapere Rinaldo Missaglia, segretario nazionale del Simpef (Sindacato medici pediatri di famiglia) – dovrebbe essere inserita la possibilità di vaccinare gratuitamente anche i più grandi, grazie alle dosi che non verranno utilizzate“. Il vaccino spray prevede la somministrazione di due dosi, a un mese l’una dall’altra, per i bimbi che non si erano mai vaccinati prima contro l’influenza.

Non tutti i pediatri ci stanno

L’adesione alla campagna dei 1.100 pediatri di famiglia lombardi sarà volontaria: per ogni bimbo vaccinato, riceveranno un rimborso di circa 6 euro. “Dai genitori ci arrivano molte richieste, quindi ci aspettiamo una buona adesione –  ha sottolineato Rino Rosignoli della Fimp (Federazione italiana medici pediatri) – . La cosa più importante è partire il prima possibile, anche perché trattandosi di un vaccino somministrato per via nasale, il periodo migliore per farlo è prima che inizino a diffondersi i raffreddori“. Ma i genitori chiedevano il vaccino tradizionale, non un vaccino dagli effetti poco noti.

Pochi studi sull’efficacia

Sebbene gli studi di efficacia e sicurezza siano limitati, l’efficacia documentata è paragonabile agli altri vaccini utilizzati nella medesima popolazione target, così come gli effetti avversi”, torna a spiegare Maurizio Bonati dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”.

Più effetti avversi: una scelta cieca

Trattandosi di un vaccino a virus attenuati, però, la frequenza di effetti avversi potrebbe essere maggiore sia per quelli molto comuni (diminuzione dell’appetito, emicrania, congestione nasale), comuni (mialgia) o rari (eruzione cutanea) – continua Bonati. È una scelta cieca. Uno strumento mai utilizzato implica un minimo di “addestramento” su come, chi, quando usarlo”. Invece qui si brancola nel buio. “Quale strategia di salute pubblica sottostà a questa scelta? Quale miglioramento atteso rispetto a quanto fatto sinora? Quale efficacia attesa? Quanti bambini meno influenzati? Quale sicurezza? Qual costi (aggiunti)? Sono tutte domande alle quali non abbiamo risposta”.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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