Covid19: Milano sta scherzando col fuoco?

Traffico al 30% ma aperitivi sui Navigli e riders senza protezione

Traffico al 30% e aperitivi sui Navigli

A Milano, mentre la fase 2 è partita con dati sulla diffusione del coronavirus ancora preoccupanti si registrano segnali contraddittori sui comportamenti dei cittadini.

L’utilizzo dei trasporti in fase 2 resta molto distante rispetto a quello che si registrava prima della diffusione del virus: trasporto privato al 35%, trasporto pubblico al 30% rispetto al solito.

Quasi tutti utilizzano la mascherina e rispettano il distanziamento sociale, file ordinate davanti ai negozi nelle varie zone della città.

Nelle stesso tempo però in luoghi simbolo della movida milanese, come i Navigli e la darsena, si sono tornati a vedere assembramenti simili a quelli a cui si assisteva quando il covid-19 non c’era e ricompare il fantasma della sciagurata campagna “milano non si ferma” di febbraio.

Controlli allentati

Ad ascoltare passanti e poliziotti, i controlli sui movimenti dei cittadini si sono molto allentati da quando è iniziata la fase 2 e molto adesso è lasciato alla responsabilità dei cittadini.

Il sindaco minaccia di chiudere i Navigli.

Il sindaco Sala si dice “incazzato” dopo le scene sui Navigli e minaccia di chiuderli.

Pericolo riders

Lo avevamo già segnalato a marzo e ora arriva la conferma dai carabinieri del Nucleo ispettorato lavoro di Milano trasmessa alla Procura: i rider e i loro clienti non sarebbero tutelati dai rischi di contagio da Coronavirus dalle società di delivery, con l’unica eccezione positiva di Just Eat. Dalle altre società di delivery solo consegne sporadiche di mascherine. Nel caso di Uber Eats Italy non è stato possibile addirittura effettuare l’accertamento né inviare mail né risalire alla sede della società che risulterebbe anche sconosciuta all’Inps.

Tra una settimana capiremo come sta andando

Dati i tempi di diffusione del contagio è verosimile che per capire l’impatto della fase 2 sulla città bisognerà aspettare i dati ufficiali (per quanto opinabili) sulla diffusione del covid-19 della prossima settimana. Nel frattempo, l’appello in particolare alle autorità sanitarie cittadine e regionali è che si faccia di più e meglio di quanto è stato fatto finora per non piombare ancora più giù nell’incubo da cui stiamo faticosamente cercando di uscire.

Leggi anche:
Fase2, “Milano è una bomba”
Covid-19: “Per salvare la fase 2 servono tamponi di massa”

Immagine di Mick De Palma

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

Potrebbe interessarti anche

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy