Covid19, pieni poteri a Orbán: ecco l’autoritarismo che temevamo

Orbán potrà governare l’Ungheria sulla base di decreti, chiudere il Parlamento, cambiare o sospendere leggi esistenti e bloccare le elezioni. Finché lo vorrà lui.

Alla fine ci è riuscito, con un colpo di mano e la scusa del Covid 19 il premier ungherese Viktor Orbán avrà pieni poteri. Con 157 sì, 53 no e zero astenuti, il parlamento ha approvato la legge che consentirà al primo ministro di governare a colpi di decreto senza alcun controllo significativo. A favore, hanno votato i deputati di Fidesz e alcuni dell’estrema destra.

Cosa significa pieni poteri a Orbán?

D’ora in avanti, senza limiti di tempo, Orbán potrà governare sulla base di decreti, chiudere il Parlamento, cambiare o sospendere leggi esistenti e bloccare le elezioni.

Per quanto tempo avrà pieni poteri?

Sarà Orbán a decidere quando finirà lo stato di emergenza, dunque sarà lui stesso a decidere quando smettere di godere di pieni poteri. L’opposizione ha cercato di far inserire nel testo una limitazione temporale di 90 giorni garantendo il proprio appoggio, ma Orbán ha rifiutato.

Da 1 a 5 anni di carcere per chi diffonderà “false notizie”

Una formula dietro la quale non è difficile intravvedere la volontà di mettere il bavaglio a ogni forma di critica e opposizione. Già a proposito dei contagi c’è chi parla di cifre spaventosamente maggiori di quelle ufficiali, e per quanto riguarda i tamponi, dall’inizio dell’epidemia, ne sono stati fatti 13.300.

Il sistema sanitario ungherese è un misto di pubblico e privato, con scarsità di personale medico a causa delle migrazioni economiche verso Austria e Germania da parte di medici e infermieri. Ad oggi, negli ospedali mancano tute, guanti e mascherine protettive, e in tutto il Paese ci sono soltanto 2560 apparecchi di respirazione.

Ad oggi, 30 aprile, ufficialmente in Ungheria si registrano 447 casi, 34 guariti, 15 morti e 73 in quarantena ospedaliera.

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

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