Creiamo la giornata nazionale della gentilezza verso gli avversari politici

Il tuo futuro dipende dalla capacità di parlare anche con quelli che non la pensano come te

(Madonna ha contribuito alla vittoria di Trump promettendo un pompino a chi avesse votato per Hillary Clinton?)

Mi ha colpito quel che ha detto al giornalista di “L’aria che tira” un anziano milanese, vestito molto elegante, intervistato di fronte a un gazebo leghista in piazza San Babila, a Milano: “Quei vermi che scappano dall’Africa, lasciando mogli e figli in mezzo alla guerra civile per venire da noi a mangiare a sbafo!”
La mia prima reazione è stata di rabbia e sconcerto.
Ma è un fatto che abbiamo a che fare con milioni di italiani che la pensano grossomodo così.
E pare proprio che più o meno siano la metà dei nostri connazionali.
Una situazione gravissima ed estremamente pericolosa.
E non devo spiegarti io cosa può succedere: la storia ce lo insegna molto chiaramente.
Ma la questione è aggravata dal fatto che la maggioranza dei progressisti, che non sono razzisti, omofobi, e sono invece solidali e accoglienti, reagisce ai deliri leghisti con stolida aggressività. Il web è pieno di antirazzisti che insultano i razzisti.
Non interessa a loro che questi sproloqui non riescano in nessun modo a incidere sulle idee altrui e che anzi spingono queste persone a convincersi sempre di più della giustezza della loro visione.

Io credo che sia possibile migliorare la situazione soltanto se ci si ricorda delle parole e dei fatti di Gandhi, Martin Luther King e Mandela. La loro grandezza è stata quella di contrastare l’aggressività razzista in modo risoluto ma mite.
Rifiutare la rabbia che impedisce il dialogo è stato il metodo che ha determinato i risultati epocali che essi hanno ottenuto.
Il concetto essenziale è che la forma è il contenuto e che diffondere idee solidali e inclusive con l’aggressività è come cercare di spegnere un incendio con la benzina.
Al contrario la mansuetudine ha la qualità straordinaria di essere infettiva.
Quando in Cile si fissò la data del referendum che doveva confermare il regime dittatoriale fascista o scegliere di tornare alla democrazia, ci fu un grande scontro all’interno del movimento progressista.
C’era chi voleva incentrare la campagna elettorale sulla denuncia dei crimini di Pinochet e chi voleva parlare in positivo. Vinsero i mansueti. C’è un film che dovremmo far vedere a tanti compagni: “No – i giorni dell’arcobaleno”.
Ad un certo punto si vede un poliziotto che prende a manganellate un manifestante che è caduto a terra. La sequenza si interrompe e appare una freccia che indica il poliziotto e una voce recita: “Quest’uomo è convinto di fare la cosa giusta per i propri figli. Poi una seconda freccia indica il manifestante e la voce dice: “Quest’uomo è convinto di fare la cosa giusta per i propri figli” (ho citato a memoria).
La loro comunicazione si incentrò su due temi: il riconoscimento del valore delle motivazioni dell’avversario (anche se queste avevano portato a massacri, torture e orrori di ogni tipo) e una predizione: “la gioia sta arrivando!”.
Come si sa i progressisti vinsero il referendum. Il nostro obiettivo è insultare i nostri avversari oppure migliorare la situazione?
Madonna ha ottenuto per sé una pubblicità mondiale promettendo durante un concerto con decine di migliaia di spettatori di premiare oralmente chi avesse votato contro Trump. È stata molto esplicita spiegando che l’avrebbe fatto in ginocchio, guardando negli occhi e che poi avrebbe deglutito.
Il video di questo messaggio è stato visto da milioni di persone ma è ovvio che sulla mente dei reazionari ha ottenuto soltanto l’effetto di convincerli ancor di più che la decenza è allo sfascio e che solo stringendo le cinghie della moralità è possibile impedire che il demonio conquisti la supremazia sul mondo.
Mi pare che la maggioranza dei progressisti sia impregnata più a far colpo sui chi già la pensa come loro che a mettere in crisi le idee razziste.

Da tempo abbiamo lanciato una serie flashmob e video che vanno nella direzione opposta: i Pink Bloc, ballerini in tutù rosa, che danzano Chopin di fronte a Unilever e Ferrovie, il salvataggio delle povere profughe extracomunitarie norvegesi, le infermiere sexy che alla stazione di Bologna offrono sedie ai viaggiatori stanchi.
Sono iniziative che hanno avuto successo ma crediamo sia possibile e necessario fare di più.
Per questo vogliamo aprire un dibattito sulla possibilità di dar vita a “La giornata nazionale della gentilezza verso gli avversari politici”.
Ho accennato l’idea su Facebook chiedendo che almeno 100 persone aderissero per rendere possibile iniziare. Hanno espresso parere favorevole più di 300 lettori.

Per allargare la discussione ti propongo un esempio di quello che secondo me sarebbe utile dire ai reazionari.
È un lungo articolo nel quale mi rivolgo a Oriana Fallaci, visto che le sue idee sono l’humus teorico di tutto l’attuale revanshismo anti immigrati.
Innanzi tutto dichiaro quali sono i motivi per i quali stimo la Fallaci.
Poi elenco tutte le sue affermazioni che condivido.
Poi spiego quali sono i punti nei quali sbaglia, non attaccandola mai ma cercando di dimostrare che quel che le fa paura (l’Islam) in realtà non è il vero pericolo.
Vedi qui l’articol
o.

Che ne pensi?
Ti interessa partecipare all’organizzazione di questa giornata della gentilezza?
Come dovrebbe funzionare questa giornata della gentilezza?
Cosa facciamo succedere?
Invia le tue idee a info@peopleforplanet.it

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

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Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.