“Cura Italia”: si parla molto della manovra ma intanto il Decreto non è ancora pubblicato

Le ultime formalità prima dell’entrata in vigore del decreto presentato ieri da Giuseppe Conte stanno portando via più tempo del previsto

Chi si aspettava la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale già nelle prime ore della giornata deve accontentarsi di studiare ancora la versione in bozze che ha circolato ieri o le slide di presentazione stampate dal Governo.

L’approvazione del Consiglio dei Ministri non lo rende legge dello Stato

Quanto annunciato da Conte ieri sera in conferenza stampa è la sintesi degli interventi approvati dal Consiglio dei Ministri, interventi che non entrano in vigore fintantoché non vengono pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

Ma prima ancora della pubblicazione, il testo del Decreto deve passare attraverso la c.d. bollinatura, vale a dire il “visto di conformità” da parte della Ragioneria generale dello Stato.

Si tratta in sintesi di un esame che certifica, salvo errori, che le norme approvate abbiano una copertura; esame che, nel caso del “Cura Italia”, evidentemente non è così banale… E forse non è nemmeno del tutto sbagliato pensare che la Ragioneria abbia valutato la necessità di aggiustare meglio il tiro di alcuni interventi all’interno di una manovra che vale 25 miliardi.

La sintesi degli interventi

In assenza della pubblicazione si può avere una sintesi ufficiale di quanto inserito nella manovra approvata dal Consiglio dei Ministri: sul sito del Ministero della Salute è stato infatti pubblicato oggi il comunicato stampa con le misure straordinarie prese a favore di sanità, famiglia e lavoro. Più in dettaglio il decreto interviene con provvedimenti su quattro fronti principali e altre misure settoriali:

1. finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;

2. sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;

3. supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia;

4. sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.

Continua su salute.gov.it

In attesa di poter finalmente leggere il testo definitivo – e ragionare su quello invece che sulle ipotesi in bozze – accontentiamoci di questo.

Leggi anche:
“Cura Italia”: il Consiglio dei Ministri approva il decreto

Maria Cristina Dalbosco

Maria Cristina Dalbosco

Fa parte della Redazione di People For Planet. Scrive e si occupa dell'editing e della revisione dei contenuti

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Maria Cristina Dalbosco

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