Curavano i piedi dei migranti e oggi sono indagati: la storia di Lorena e Gian Andrea

La solidarietà è diventata un reato in Italia?

Lorena Fornasir e suo marito Gian Andrea Franchi, triestini, rispettivamente 68 e 84 anni, curano i migranti che attraversano i Balcani ben prima che i giornalisti si svegliassero e corressero a caccia di immagini pietiste per denunciare un fenomeno in realtà in atto da anni. Come se fino a due mesi fa ad accogliere i migranti nei Balcani ci fossero poltrone Frau e latte di cocco.

La prima cosa che Lorenza e Gian Andrea fanno è la lavanda ai piedi martoriati di chi arriva dopo migliaia di chilometri percorsi a piedi: ogni giorno, sul piazzale davanti alla stazione della città di Trieste, giungono con il loro carrello verde carico di farmaci, disinfettanti, fasce e cerotti, operazioni quotidiane, meticolose, senza Covid-19, con il Covid-19. Senza telecamere, con telecamere.

Martedì 23 febbraio, di mattina, all’alba, le forze dell’ordine sono entrate a casa di Lorenza e Gian Andrea, hanno perquisito ogni cosa e sequestrato cellulari, pc e libri contabili della loro ong Linea d’Ombra ODV, che ha sede nel loro appartamento. Ong il cui “core business” era raccogliere donazioni e dare scarpe nuove ai migranti. L’accusa a loro carico è di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.

Secondo l’associazione “Linea d’ombra” e le numerose persone, enti e organizzazioni che negli anni hanno conosciuto Lorena e Gian Andrea, l’indagine intende colpire la solidarietà (qui l’articolo). Non sarebbe la prima volta: Nel 2016 era accaduto qualcosa di simile a Udine. Allora sotto indagine finì “Ospiti in arrivo”, un’altra associazione che si occupa di accoglienza e integrazione. Vennero indagati 7 volontari e bloccate le attività di solidarietà, salvo poi archiviare tutto l’anno seguente.

Intanto la rete solidale si è già mossa, e da oggi è possibile sostenere Linea d’ombra al link paypal.me/lineadombra, oppure, in alternativa, tramite bonifico con causale “erogazione liberale” intestato ad Associazione LINEA D’OMBRA ODV, BCC di Staranzano e Villesse, IBAN: IT23V0887702202000000355222.

In uno degli ultimi consigli regionali del Friuli-Venezia Giulia, il presidente di Regione Federico Fedriga ha detto che riprenderà con le riammissioni in Slovenia perché “non è vero che sono anti-costituzionali”. Nelle scorse settimane il Tribunale di Roma aveva condannato in primo grado il ministero dell’Interno per un episodio di respingimento, uno dei pochi individuati e denunciati, al confine tra Italia e Slovenia.

Piena solidarietà a Lorena, Gian Andrea, Linea d’Ombra ODV e le persone che ai pietismi preferiscono i fatti. “Pietà per la nazione” cantava Farlinghetti, “L’umiltà del male”, titolava Cassano, entrambi morti ieri, martedì 24 febbraio. Una giornata acre.

(Nell’immagine in copertina è ritratta Lorena Fornasin, intenta a curare i piedi di un uomo).

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

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Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

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